Giovani europei, tecnologici e gay-friendly

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Un'indagine dell'Eurobarometro traccia un identikit della gioventù del continente: molti favorevoli ai diritti omosessuali (ma gli italiani un po' meno), ma tutti hanno il cellulare.

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BRUXELLES, 8 NOV – I giovani europei tra 15 e 24 anni sono ultratecnologici, amano cellulari e computer, non aderiscono a movimenti organizzati, continuano a dipendere dai genitori anche dopo i 20 anni, sono favorevoli alla parita’ dei diritti per i gay e all’eutanasia, ma contrari alla pena di morte e alla clonazione. Questo ritratto emerge da un’indagine dell’Eurobarometro, realizzata tra aprile e maggio scorsi tra 10 mila giovani per conto della direzione generale educazione e cultura della Commissione Ue.

Dall’indagine risulta che il 59% dei giovani europei e’ favorevole a pari diritti per gli omosessuali. I giovani italiani (39%) sono tra i meno favorevoli a matrimoni tra gay. La maggioranza (54%) e’ d’accordo con l’eutanasia, mentre aumentano i contrari alla pena di morte. La clonazione di esseri viventi non raccoglie molti consensi: solo il 12% stima che le nuove generazioni possano essere favorevoli.

L’uso delle nuove tecnologie e’ molto diffuso, con in testa il cellulare: a possederlo e’ l’80% dei giovani, con poca differenza tra un paese e l’altro. Il 56% possiede un computer personale (era il 43% nel 1997), ma in questo caso le diversita’ sono alte, tra l’87% degli olandesi e il 41% dei greci. Ancora piu’ elevata le differenze di utilizzo di Internet (media 37% contro 7% del ’97) e della posta elettronica (31% contro 5%), che vede ai primi posti i paesi del nord Europa. Gli italiani, al secondo posto con il 90% nell’uso del cellulare, scendono nelle ultime posizioni della graduatoria di utilizzo di Internet con un 34%, contro il 76% di Olanda e il 74% di Svezia.

Un giovane su due non fa parte di nessuna organizzazione o associazione. Solo il 2% fa parte di un’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo e il 4% di un partito o sindacato.

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