Goletta Gay. Lo Giudice: c’è allarme al sud

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Lo Giudice: “E’ un campanello d’allarme sull’effettiva partecipazione del Meridione d’Italia al processo d’integrazione sociale e culturale europeo”

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Sergio Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay, ha commentato i risultati del sondaggio via Internet “Goletta Gay” promosso da Gay.it e resi noti ieri: «sono un campanello d’allarme sullo stato dell’effettivo superamento delle differenziazioni culturali fra nord e sud d’Italia in merito all’etica sessuale e familiare» ha detto.

«Salvo il caso di alcune piccole province del centro nord (fra cui Chieti, la città del sindaco omofobo Cucullo su cui pende una denuncia per istigazione all’odio sociale da parte di Arcigay) sono le città del sud a riempire le caselle finali della graduatoria della vivibilità delle città italiane da parte dei gay».

Il presidente Arcigay sottolinea poi «come le città del Sud nelle quali, nonostante le condizioni avverse, è presente un circolo gay ( da Napoli a Bari, da Catania a Siracusa) riescono ad evitare il fondo classifica: segno dell’importante funzione di sussidiarietà sociale svolta dal movimento omosessuale italiano e quasi mai riconosciuto dalle istituzioni».

«E’ una situazione che deve fare pensare gli amministratori delle città meridionali – conclude Lo Giudice – che hanno la responsabilità di evitare che il Meridione d’Italia resti tagliato fuori dal processo d’integrazione sociale e culturale dell’Europa dei diritti».

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