Finora ogni membro scelto da Trump per il suo governo odia la comunità LGBT

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Non si salva quasi nessuno.

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Durante il suo discorso alla Republican National Convention, Donald Trump ha menzionato la comunità LGBT.

Riferendosi alla strage di Orlando, Trump ha detto che “quella volta, il terrorista mirò alla comunità LGBT… ma questa volta li fermeremo“. Donald Trump dimentica però che spesso la discriminazione e l’odio vengono perpetuati persino dai propri dirimpettai. Tra le scelte per il suo governo, ad esempio, non c’è un politico che abbia un passato pro-LGBT.

Jeff Sessions, procuratore generale

Jeff Sessions, senatore dell’Alabama, ha votato a favore di qualsiasi provvedimento mai esistito contro la comunità LGBT: ha supportato una modifica costituzionale per rendere illegale il matrimonio egualitario, ha votato contro la rimozione del Dont’ ask Don’t tell, ha votato contro le leggi sull’identità di genere. (trovate altri provvedimenti contro la comunità LGBT votati in Alabama qui >).

Mike Pompeo, Direttore generale dell’Intelligence

Il prescelto per la direzione della CIA ha un’opinione abbastanza negativa sul matrimonio egualitario: “Non sono d’accordo col matrimonio egualitario. Credo che dovrebbe continuare a essere tra un uomo e una donna. La forza della famiglia è nell’avere un uomo e una donna. Questo non vuol dire che non ci siano grandi famiglie single. Ma se pensiamo a ciò che è ideale, per me è la famiglia composta da un uomo e una donna“. Pompeo votò inoltre nel 2014 una mozione per sancire a livello nazionale una definizione esclusivamente eterosessuale di matrimonio.

Betsy DeVos, Segretaria dell’Istruzione

Betsy DeVos, fervente cristiana, secondo Politico ha donato centinaia di migliaia di dollari a Focus on the Family e Family Research Council, due associazioni ultracattoliche statunitensi. Quest’ultimo, in particolare, ha attivato campagne gigantesche per bloccare la legalizzazione del matrimonio egualitario in Florida, Michigan e California (LEGGI DI PIÙ >).

Tom Price, Segretario della Salute e dei Servizi Umani

Proveniente dalla Georgia, Price ha votato contro il provvedimento che blocca la discriminazione su lavoro basta sull’orientamento sessuale e in favore dell’abolizione dell’Affordable Care Act, che criminalizza la discriminazione basata su sesso e orientamento sessuale nei servizi sanitari. Price sembra avercela in particolar modo con la comunità transgender: sull’ormai celeberrima questione dei bagni, Price dichiarò che “la libertà di usare il bagno che si vuole è un altro abuso di potere dell’amministrazione Obama, e una chiara invasione della privacy“. Ha anche dichiarato che “le leggi omosessuali hanno un forte impatto medico ed economico(LEGGI DI PIÙ >).

Elaine Chao, Segreteria dei Trasporti

Chao ha lavorato 8 anni col governo Bush. Non ci sono dati affidabili sulle votazioni da lei effettuate riguardo alle tematiche LGBT, ma le sue campagne parlano da sole. È legatissima a suo marito Mitch McConnell, membro del Senato, che si oppone fermamente ai diritti LGBT. In passato ha fatto violentemente campagna in suo favore, quindi dovrà condividere almeno alcune delle sue linee di pensiero.

Reince Priebus, capo di gabinetto

Anche per Priebus, scelto da Trump come capo di gabinetto, non esistono statistiche di voto. Ma parla da sé il fatto che Reince è il presidente del Partito Repubblicano, che da solo si fa portavoce di tutte le istanze anti-LGBT d’America.

Mike Flynn, Consigliere per la sicurezza nazionale

Secondo Human Rights Campaign Mike Flynn ha “una lunga e animata storia di opposizione alla comunità LGBT“. Recentemente, ha dichiarato a proposito della Bathroom Bill e al clamore generato dall’abolizione del DADT che “mio Dio, la guerra non ha a che fare con i bagni. La guerra non è il politicamente corretto o le parole, che sono senza valore. La guerra deve essere solo vittoria“.

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Nikki Haley, ambasciatrice alle Nazioni Unite

La governatrice del South Carolina segue sostanzialmente la linea anti-LGBT del North Carolina. Nel 2013 dichiarò che “i cittadini del South Carolina hanno parlato. Hanno detto qualcosa in cui credo anch’io, e cioè che il matrimonio dovrebbe essere tra un uomo e una donna. Io sono con questa parte della popolazione, sono dalla parte della Costituzione, combatterò per questa causa fino all’ultimo“.

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