Grave il ragazzo aggredito a Roma: “Paura per le strade”

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Peggiorano le condizioni del giovane accoltellato. Cresce la paura di essere aggrediti se si esce da un luogo sicuro come il parco dell'Eur. La procura chiede l'arresto dell'accoltellatore.

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Si aggravano le condizioni di uno dei due ragazzi vittime di una brutale aggressione nella notte tra venerdì e sabato davanti al Gay Village di Roma. Il giovane, che è già stato sottoposto ad un delicato intervento, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale S. Eugenio. Il suo avvocato, Daniele Stoppello, ha raccontato di averlo visto proprio oggi. "Le sue condizioni rispetto a ieri sono sicuramente peggiorate – ha dichiarato Stoppello -. Alterna momenti di lucidità a momenti di incoscienza".

Come ricorderete, i due erano appena usciti dai cancelli del Village quando, davanti a una fontanella e un venditore ambulante di panini, uno di loro conosce un altro ragazzo e si mette a chiacchierare con lui. Poco dopo un abbraccio e qualche innocente bacio scatenano la furia di un passante il cui soprannome, si scoprirà dopo, è "svastichella". L’uomo, avvicinatosi insieme ad un gruppo di altre persone, urla ai due clienti del Village: "Ma che state facendo? Ci sono due ragazzini di 14 anni che non vogliono vedere certe cose!". Uno dei ragazzi replica: "A quest’ora i ragazzini dovrebbero stare al letto". E l’altro aggiunge: "Oltretutto non stiamo facendo niente di male. Siamo persone libere in un paese libero". Tanto è bastato per fare andare su tutte le furie l’uomo che prima rompe una bottiglia di vetro in testa a uno dei due ragazzi e poi, con ul coltello a serramanico, colpisce l’altro che cade a terra e continua a ricevere calci e pugni. Il tutto nell’indifferenza di chi si trovava nella zona.

L’aggressore è stato identificato immediatamente dalla polizia: si tratta di A.S. 40 anni, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti di droga e reati contro il patrimonio. Dato, però, che l’uomo non è stato fermato in "flagranza del reato", non viene arrestato, ma rilasciato e denunciato a piede libero, come prevede la legge. La scelta, però, ha scatenato, naturalmente, polemiche e scalpore. Per Vladimir Luxuria, la Capitale non ha mai vissuto "tempi così bui", mentre Grillini plaude alla presa di posizione del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha definito "inaccettabile" che l’accoltellatore fosse rilasciato a piede libero. Adesso, però, la procura della Capitale ha inoltrato al Gip una richiesta di custodia cautelare in carcere, mentre si comincia a parlare della possibile presenza di un complice.

E se il Comune di Roma ha deciso di costituirsi parte civile contro l’aggressore, in città è tornata più prepotete che mai la paura. Sono in molti a raccontare che non appena fuori dal Gay Village non si è tranquilli: insulti, offese e minacce sono all’ordine del giorno. Come dire che "dentro la riserva" nessuno tocca gli indiani, liberi di divertirsi e di esprimere il proprio affetto, ma fuori tutto cambia e bisogna stare attenti a come ci si comporta: perfino tenersi per mano è altamente sconsigliato.

Ma il clima di omofobia sembra dilagare in tutta Italia, insieme ad un altrettanto preoccupante ondata razzista. E’ di oggi infatti, la notizia dell’aggressione ai danni di Daniele Priori, vicepresidente di GayLib – gay di centrodestra, e del suo compagno Ciri Ceccherini mentre si trovavano nel cortile della casa di quest’ultimo a Rimini. La violenza sarebbe nata da una banale discussione per una questione di parcheggio ed è sfociata in una vera e propria aggressione omofoba che si è conclusa con un trauma contusivo al volto per Ceccarini, guaribile in cinque giorni, e un contraccolpo cervicale per Priori, guaribile in tre giorni.

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