Grazie ad Edie e Thea Obama cambia idea sui matrimoni gay

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L'appello accorato di Edie, vedova di Thea, costretta a pagare una esosa tassa di successione perché il loro matrimonio non era riconosciuto dagli Usa, ha convinto Obama ad...

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Edith Windsor e Thea Spyer hanno avuto una storia di 42 anni di cui gli ultimi due vissuti come coniugi dopo un matrimonio celebrato in Canada e riconosciuto dallo stato di New York, ma non dalla federazione degli Usa e quindi non dall’erario federale. Alla morte di Thea, uccisa dalla sclerosi multipla, l’erario ha presentato ad Edie un conto da 363mila dollari di tasse "che non avrei dovuto pagare se fossi stata sposata ad un uomo invece che ad una donna", come dice l’81enne vedova in un video pubblicato dall’American Civil Liberties Union che la sta aiutando nel suo ricorso contro il fisco statunitense.

I video (sono più di uno quelli che taccontano la commovente storia d’amore delle due donne) e il caso che sono stati determinanti nel convincere Barack Obama a dichiarare incostituzionale il Defense of Marriage Act, firmato dal democratico Bill Clinton, che ha posto il legame coniugale come precondizione per una serie di programmi e benefici federali e che riconosce come matrimonio solo l’unione tra un uomo e una donna. Tra i tanti benefici, anche gli sgravi fiscali per le coppie sposate e le esenzioni in caso di successione.

Il governo federale quindi non difenderà questa legge nel caso portato in tribunale da Edie e che verrà discusso da una corte di New York, né in una causa in Connecticut voluta da sette persone, rimaste vedove di un partner sposato in stati dove sono riconosciuti i matrimoni gay. A renderlo noto è stato il dipartimento di Giustizia rivolgendosi ai giudici dei casi in cui si rivendica il diritto di avere gli stessi benefici, anche fiscali, delle coppie eterosessuali.

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