Grillini a Prodi: sul ‘Pacs’ non si media

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Vita parlamentare difficile per la legge che disciplina le unioni di fatto e il 'patto civile di solidarietà', presentata dal parlamentare Ds e presidente onorario di Arcigay, Franco...

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ROMA – Vita parlamentare difficile per la legge che disciplina le unioni di fatto e il ‘patto civile di solidarietà’, presentata dal parlamentare Ds e presidente onorario di Arcigay, Franco Grillini. A fare il punto della situazione lo stesso Grillini nel corso della presentazione del programma quindicinale di manifestazioni contro l’omofobia.
“Il progetto di legge è fermo in Parlamento”, ricorda Grillini sottolineando che si tratta di “un ritardo incomprensibile”. E spiega: “l’ho fatto presente al presidente Casini, ho minacciato di dormire in commissione. Ora mi è stata promessa la discussione a giugno o luglio, però non mi illudo che la legge sia votata in questa legislatura. Del resto, c’è ancora chi pretende di curare i gay e solo a Roma in dieci anni sono stati uccisi cinquanta omosessuali”.
A chiedere l’istituzione del matrimonio per gli omosessuali come accaduto recentemente in Spagna, i gay italiani non ci pensano neppure: “siamo realisti e gradualisti”, sottolinea Grillini osservando che “anche se sosteniamo che gli omosessuali hanno diritto ad accedere a tutti gli istituti giuridici esistenti, conosciamo bene la politica e vogliamo puntare ad una operazione che sia utile per tutti”.
Una operazione che si chiama Pacs, patto civile di solidarietà. “Da Romano Prodi – insiste – ci aspettiamo un impegno forte e chiaro sulla legge nel programma di governo. Non chiediamo il matrimonio, ma sul Pacs non siamo disponibili a mediazioni”.

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