Grillini ad Andreotti: il Pride è per la libertà

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Il deputato Ds e presidente onorario dell'Arcigay replica alle affermazioni contenute in un'intervista del senatore a vita pubblicata oggi sul 'Quotidiano nazionale'.

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ROMA – “Per Andreotti la rivendicazione di diritti e libertà, e in particolare del diritto universale all’identità, rappresenta una insopportabile manifestazione di esibizionismo. Come quella che sarebbe avvenuta durante il ‘World gay pride’ del 2000 a Roma“. Lo afferma il deputato Ds e presidente onorario dell’Arcigay, replicando alle affermazioni contenute in un’intervista del senatore a vita pubblicata oggi sul ‘Quotidiano nazionale’.
“In realtà -sostiene Grillini- quel mezzo milione di persone che hanno sfilato per le vie della capitale dicevano una cosa molto semplice: in nessun caso è tollerabile la sospensione delle libertà costituzionali, come pretendevano gli Andreotti di turno e la gerarchia romano-cattolica che volevano vietare il gay pride”.
“Sarebbe bene -aggiunge il parlamentare della Quercia- che anche il senatore Andreotti prendesse atto che gli omosessuali non si nascondono più, che non viviamo negli anni ’50, che la questione omosessuale rappresenta ormai una questione di livello planetario”.

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