Grillini: il 10% di parlamentari è gay

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I parlamentari gay sono molti, "alcuni visibili, altri nascosti", e Franco Grillini, Ds, Presidente dell'Arcigay, in un'intervista al Giornale li quantifica: "Almeno il dieci per cento".

ROMA – Una percentuale doppia a quella nazionale, e una presenza rigorosamente trasversale. I parlamentari gay sono molti, “alcuni visibili, altri nascosti”, e Franco Grillini, Ds, Presidente dell’Arcigay, in un’intervista al Giornale li quantifica: “Raddoppiano la media nazionale. Almeno il dieci per cento”.
Sono di sinistra, ma “molti” anche di destra, e “con ruoli importanti” sia in Parlamento che al Governo. “Ma sono nascosti, perché nel loro mondo non si accetta di essere di destra e gay”. Ce ne sono anche nella Lega, il partito del celodurismo: “A’ voglia – dice Grillini -. Per fare gli spiritosi – racconta – dei leghisti mi hanno chiesto come si fa ad iscriversi all’Arcigay. ‘Chiedelo ai tre dei vostri già iscritti’, gli ho risposto..”. Paga candidarsi come gay? “Se si è popolari e ben radicati in un partito, certamente”, dice Grillini, che racconta di essersi iscritto ai Ds in quanto “di sinistra, di famiglia operatia e condadina. Un pedigree da vero emiliano. Prima del Pds sono stato del Pci e del Pdup”. Ma potrebbe anche stare a destra “se esistesse un partito liberale classico, senza conflitto di interessi”.

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