GROSSETO: SI SCATENA LA DESTRA

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Dopo la presentazione alla stampa locale degli eventi grossetano del Toscana Pride, scoppia la polemica. Si parla di "trappola politica" e si chiede il ritiro del patrocinio del...

GROSSETO – “Il Comune ritiri immediatamente il patrocinio al Gay Pride“. “Gli organizzatori vogliono tendere una trappola al centrodestra”. Dopo la conferenza stampa di lunedì scorso, in cui il Comitato Toscana Pride ha presentato alla stampa locale il programma degli eventi di Grosseto, sede della marcia dell’orgoglio glbt che si terrà il 19 giugno prossimo, non si sono fatte attendere le reazioni della destra, che ha alzato la voce contro la manifestazione omosessuale.
Un gruppo che si fa chiamare “Giovani Indipendenti“, ma evidentemente molto più assimilabile alla destra che a una corrente di pensiero libero, dalle pagine del Corriere di Maremma lancia le sue accuse contro il Pride: sarebbe stato meglio farlo nell’area dell’ex Enaoli di Rispescia – dicono – perché «più isolato rispetto alla presenza di bambini». Ma soprattutto quello che fa inalberare i giovani è la convinzione che la manifestazione abbia «carattere di natura politica contro il governo Berlusconi».

A scatenare queste reazioni, le affermazioni sostenute in conferenza stampa da Davide Buzzetti (foto), organizzatore della manifestazione finale, che apprezzando l’atteggiamento del centrodestra grossetano, che ha patrocinato l’evento, ha sottolineato come invece il centrodestra al Governo abbia dato il via a interventi legislativi decisamente contrari ai diritti delle persone omosessuali.
Il paragone ha insospettito anche Alessandro Ulmi, addetto stampa di Alleanza Nazionale di Grosseto, che sempre sulle pagine del Corriere di Maremma, accusa gli organizzatori di voler condurre «una battaglia politica con la quale tentare di dimostrare che esiste un centrodestra “presentabile” e un centrodestra reazionario». Ma Ulmi vede in questo tentativo una trappola tesa alla coalizione locale, nella quale non intende cadere: «il fatto che l’amministrazione comunale abbia concesso il patrocinio non significa che le forze politiche che la sostengono abbiano abdicato ai loro più profondi convincimenti e ai valori di riferimento che rappresentano il bagaglio ideale del centrodestra».
La preoccupazione di Ulmi è quella forse di rassicurare i suoi elettori, perciò chiude con una garanzia: «Il centrodestra che governa Grosseto è lo stesso di Roma e non ha bisogno di dimostrare la propria “maturazione culturale sul piano del pluralismo civile”».
Nella bagarre, la sinistra non tace: Luca Sani, segretario provinciale DS di Grosseto, e David Corsi, segretario Unione comunale Ds, contestano l’atteggiamento del Comune, che «si è limitato a concedere il patrocinio ad una manifestazione nazionale – di cui il primo beneficiario in termini economici e d’immagine è proprio il capoluogo – evitando di erogare un contributo economico come succede per molte altre manifestazioni».
Sani e Corsi proseguono spiegando questo atteggiamento: «si tratta di comportamenti ostruzionistici e politicamente discriminatori». I DS polemizzano con le affermazioni dell’assessore Francesca Scopelliti, «secondo la quale la discriminazione, l’emarginazione di cui sono a volte fatti oggetto gli omosessuali costituirebbe un fatto che di politico non ha niente».
Per vedere il programma completo del Toscana Pride 2004, clicca qui

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