Haider: incidente o complotto?

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Non si placano le polemiche sulla morte del leader austriaco. Dopo l'outing del vice e il racconto della loro storia d'amore, adesso la famiglia teme che dietro la...

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Non c’è pace per Joerg Haider, l’ex leader dell’estrema destra austrica ed ex governatore della Carinzia recentemente scomparso a causa di un incidente automobilistico. Dopo lo scandalo suscitato dall’intervista radiofonica del suo vice Stefen Petzner che ha raccontato, non senza emozine, la loro intima relazione arrivando ad ammettere che Haider era l’uomo della sua vita, adesso è la famiglia ad alimentare le polemiche. 

La vedova Claudia, infatti ha fatto sospendere il porcesso di cremazione chiedendo che sul corpo del marito venisse eseguita un’altra autopsia. Secondo la signora Haider, infatti, quello in cui è morto il marito non sarebbe stato un banale, quanto tragico, incidente, ma il risultato di una cospirazione ai suoi danni.

A supportare la teoria della vedova si sono espressi alcuni membri del partito di cui Haider era fondatore, secondo i quali il leader era drogato e incosciente quando l’auto si è schiantata al doppio della velocità consentita. Il procuratore che si sta occupando del caso ha confermato che nel sangue del politico austriaco c’era un tasso alcolico pari a quattro volte il limite permesso dalla legge.

Il sospetto è che all’uomo siano state somministrate gocce di K.-o.-Tropfen, dette anche "le gocce del Ko", una sostanza fortemente narcotizzante usata come sonnifero. 

Stando ad alcune testimonianze raccolte tra i clienti del locale gay nel quale Haider è stato visto poco prima dello schianto, l’uomo sarebbe stato sobrio alla fine della serata. Quest’ultima testimonianza contrasta con quella secondo la quale, invece, il fondatore dell’Alleanza per il Futuro dell’Austria avrebbe bevuto un’intera bottiglia di vodka prima di salire sulla sua auto, cosa alla quale la famiglia non ha mai creduto.

Claudia Haider ha espresso perplessità sull’accuratezza della prima autopsia eseguita sul corpo del marito durante la quale, sostiene, sarebbero stati analizzati solo campioni di urina e di tessuto organico, ed ha chiesto che ne fosse fatta un’altra fuori dall’Austria. In un primo momento sembrava che la salma del leader austriaco sarebbe stata portata proprio in Italia per la seconda autopsia, la voce però è stata smentita.

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