Hiv, a Bologna aumentano i contagi tra gay e bisessuali

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La città ospiterà il primo test nazionale di una terapia PrEP.

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A Bologna crescono i contagi di Hiv tra gli msm (uomini che fanno sesso con altri uomini).

Secondo i dati del Sistema di sorveglianza regionale, aggiornati al 2015, le nuove infezioni sono in calo tra gli eterosessuali, ma stanno crescendo sempre più tra gli omosessuali e i bisessuali. In Emilia-Romagna il 52,5% dei contagi riguarda i rapporti uomo/donna, mentre a Bologna l’infezione è più frequente tra gay e bisessuali.

Sandro Mattioli, fondatore del Blq Checkpoint di via San Carlo, spiega: “Dal 2015 allo scorso marzo circa 1600 persone si sono controllate qui da noi: abbiamo avuto 15 casi positivi di Hiv, quasi tutti del mondo msm. Si tratta di un numero non eccessivo, ma che comunque non è da sottovalutare. Sono sempre di più gli uomini che fanno sesso con uomini che rischiano di contrarre o hanno già contratto il virus”.

È proprio a Bologna che, grazie a una collaborazione tra il policlinico Sant’Orsola-Malpighi e il Blq Checkpoint, si terrà il primo test nazionale di una terapia PrEP. “Stiamo aspettando l’ok dalla Regione – annuncia Antonietta D’Antuono, responsabile dell’ambulatorio MTS del Sant’Orsola – e poi inizieremo la fase pilota su un centinaio di persone che frequentano la struttura di via San Carlo e che seguiranno tutta la procedura della PrEP”. Negli ultimi anni, su circa 3000 prelievi effettuati dentro l’MTS, circa 30 sono risultati positivi al virus e tra di loro non figura neanche una donna: tutti uomini, tutti msm.

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