I GAY A PALAZZO

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Data storica a Milano: la commissione pari opportunità ha incontrato tutte le associazioni omosessuali. La cronaca: richieste della comunità gay e risposte politiche. La Lega: 'Curatevi'.

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MILANO – "Gli omosessuali a Milano necessitano di soluzioni sociali e politiche che oggi mancano. Propongo l’istituzione di una sottocommissione che renda stabile il dibattito tra la politica e la società omosessuale. Un esame articolato comune, perché Milano possa essere città del riformismo". E’ questa la linea libertaria sui diritti civili proposta nella seduta della Commissione Pari Opportunità dell’11 luglio 2002, da Pietro Rutelli, psicologo, cugino del leader parlamentare dell’Ulivo e consigliere al Comune di Milano sotto i petali della Margherita. Peccato, proposta bocciata dalla maggioranza e avversata anche dall’opposizione. Però si sono dichiarati favorevoli a un approfondimento delle problematiche del mondo omosessuale i consiglieri di tutti i partiti, esclusa Laura Molteni della Lega Nord. "Il Comune – ha tuttavia sottolineato il presidente della Commissione Paolo Massari – ha il dovere di sostenere le scelte fatte dai cittadini milanesi, anche quelle che alcuni di noi possono non condividere". E ha fissato un nuovo incontro con le associazioni gay per settembre.

E’ dunque una data storica, questo giovedì 11 luglio 2002, per il movimento omosessuale milanese. Per la prima volta, una delegazione formata dai gruppi che si amalgamano nel simbolo "Arcobaleno" entra a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dalla porta principale salutati dai vigili addetti alla sicurezza ed attesi in audizione dai rappresentanti di tutti i gruppi politici riuniti in Commissione Pari Opportunità. Ci sono le due donne dell’Arcilesbica Zami-Linea Lesbica Amica, c’è il presidente Arcigay di Milano, ci sono il rappresentante dei credenti omosessuali del Guado, quello del Glo (Gruppo Liberazione Omosessuale, costituito da elettori di Rifondazione Comunista, ma non solamente), e il portavoce dei gay di destra di Gaylib Marco Volante. Proprio Volante ha preparato l’incontro, facendo da intermediario tra le varie bandiere di schieramento e le diverse anime del movimento gay meneghino. L’incontro è stato voluto da Paolo Massari di Forza Italia, presidente della Commissione e sostenuto con vivacità da Rutelli per cercare di trovare nuovi spiragli in una città chiusa nei dialoghi con le minoranze. Il fascinoso Massari conquista immediatamente la delegazione omosessuale e taciterà spesso, durante la seduta, i colleghi politici più intemperanti. "Milano – ha detto Marco Volante di gaylib, associazione degli omosessuali di centrodestra – ha la piu’ grande comunita’ gay lesbica e transgender, travestiti e transessuali, d’Italia, gente che contribuisce col proprio lavoro a creare l’immagine di Milano nel mondo, ma che si sente trattata da cittadini di serie B".

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