I gay dei Ds al congresso: Fassino parli del PaCS

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Gayleft, la Consulta lgbt dei DS, si appresta a partecipare al prossimo Congresso Nazionale del partito con una delegazione ampia e qualificata.

IVREA – Gayleft, la Consulta lgbt dei DS, si appresta a partecipare al prossimo Congresso Nazionale del partito con una delegazione ampia e qualificata, composta dalle seguenti persone: Andrea Benedino (portavoce nazionale Gayleft), Franco Grillini (deputato DS), Anna Paola Concia (Direzione nazionale DS e responsabile nazionale Sport DS), Sergio Lo Giudice (presidente nazionale Arcigay e consigliere comunale Bologna), Aurelio Mancuso (segretario nazionale Arcigay), Nunzio Liso (vicecapogruppo Ds consiglio provinciale Bari), Edoardo Del Vecchio (consigliere provinciale Roma), Alessandro Zan (consigliere comunale Padova), Delia Vaccarello (giornalista dell’Unità) e Stefano Bucaioni (portavoce Gayleft Umbria).
“E’ la prima volta che una delegazione gay-lesbica così numerosa partecipa a pieno titolo al congresso nazionale del partito – afferma il portavoce nazionale Andrea Benedino – ed è il segno dei passi in avanti che i DS hanno fatto negli ultimi anni rispetto al riconoscimento dei diritti degli omosessuali.”
“Nelle settimane scorse – prosegue Benedino – assieme al Coordinamento delle Democratiche di Sinistra e alla Sinistra Giovanile abbiamo proposto un ordine del giorno che impegna i DS a considerare il PACS, cioè la legge per i diritti delle coppie di fatto sia etero che omosessuali, come una delle proposte che qualificheranno il contributo del partito al programma di governo per le prossime elezioni politiche. Quest’ordine del giorno è stato approvato a larghissima maggioranza in tantissimi congressi regionali e provinciali del partito.”
“E’ tempo quindi che si rompano ulteriori tabù rispetto al passato – conclude Benedino – e che il tema dei diritti dei gay, della lotta contro le discriminazioni per orientamento sessuale e del PACS entrino nel cuore della piattaforma programmatica del partito. Per questo motivo chiediamo a Fassino di lanciare un segnale chiaro giovedì su queste questioni e di essere il primo segretario che pronuncia senza esitazioni la parola GAY nella sua relazione accompagnandola da impegni precisi. Ce lo chiede la nostra base e ce lo chiede ancora più la società italiana”

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