I Giovani Socialisti in Europa contro l’omofobia

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Prosegue l'impegno della Federazione dei Giovani Socialisti tema dei diritti civili, ad esempio per l'istituzione di un registro amministrativo delle unioni civili in tutti i comuni d'Italia.

MILANO – Prosegue l’impegno della Federazione dei Giovani Socialisti tema dei diritti civili, ad esempio per l’istituzione di un registro amministrativo delle unioni civili (gay etero) in tutti i comuni d’Italia, primo passo per una necessaria ulteriore conquista: il pacs. Si è deciso di creare all’interno della federazione un gruppo di lavoro che si occupi specificatamente anche dei diritti delle persone lgbt (lesbo,gay, bisex e trans).
Come ha sottolineato il segretario nazionale dell’FGS, Quadrana “è razzista impedire a due individui dello stesso sesso di avere gli stessi diritti di cui ad esempio godono i loro genitori”.
La federazione ha aderito alla quinta edizione del Queer Easter, l’appuntamento pasquale svoltosi a Wertpfuhl/Berlino, organizzato da Iusy (Internazionale Giovani Socialisti), Ecosy (Giovani Socialisti Europei) e i falchi rossi (Giovani Socialisti Tedeschi). Il tema di quest’anno è stato “Overcoming homophobia” e tra i contributi al seminario, importante quello di Joke Swiebel, Presidente dell’Intergruppo per i diritti delle persone Lgbt al parlamento europeo.
A Berlino Marco Alberio, si è impegnato, a nome della Federazione Giovani Socialisti, a rafforzare e mantenere i legami con gli altri network che si occupano di queste tematiche all’interno delle federazioni giovanili socialiste di tutt’Europa e ha candidato la federazione per l’organizzazione di un’iniziativa europea a Milano.

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