I lefebvriani: “Gay come nazisti: cattolici ribellatevi”

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Scoppia la polemica attorno ad un articolo in cui i seguaci tedeschi di mons. Lefebvre paragonano gli omosessuali ai nazisti e invitano i "cattolici coraggiosi" a opporsi al...

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Di nuovo i lefebvriani al centro della polemica, ma questa volta non per il negazionismo di cui sono stati spesso testimonial d’eccezione, ma per la loro opposizione al Pride tedesco che si terrà a Stoccarda il prossimo 1 agosto. In un articolo apparso sul numero di luglio della rivista ‘Mitteilungsblatt’, l’autore auspica che tanti cattolici coraggiosi si oppongano alla manifestazione come fecero i loro padri durante la dittatura nazista alla quale si ribellarono.

"Andate per strada e gridate: ‘Non vogliamo che la nostra patria si trasformi in una Sodoma e Gomorra!’ – si legge nell’apocalittico quanto grottesco testo -. Quanto siamo orgogliosi quando in un libro di storia leggiamo che sotto il Terzo Reich c’erano dei cattolici coraggiosi che dissero: ‘Non partecipiamo a questa follia!’. Allo stesso modo oggi devono esserci di nuovo dei cattolici coraggiosi". "La sfilata di propaganda per il peccato sodomita – continua lo scritto – mostrerà per strada un sacco di persone che si atteggiano in modo selvaggio e osceno". Immediata la reazione degli organizzatori del Pride che hanno denunciato l’autore dello scritto per calunnia.

"Il tenore del paragone dei lefebvriani rivela che spirito infantile abbiano", ha dichiarato il segretario generale del Consiglio centrale degli ebrei tedeschi, Stephan Kramer, che ha chiesto una presa di posizione del Papa, mentre il deputato nazionale dei Verdi Volker Beck ha chiesto che i lefebvriani vengano posti sotto osservazione dai servizi segreti. La loro campagna persecutoria dimostra che il gruppo "non si posiziona soltanto fuori dalla Chiesa cattolica, ma anche fuori dallo Stato di diritto democratico", ha detto Beck.

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