I matrimoni gay si registreranno anche a Piombino

di

Il comune toscano dà il via alla procedura. A Rivoli, passa l'odg. Firenze presto in aula.

2236 0

Altri due comuni si aggiungono alla lista di quelli che intendono trascrivere i matrimoni gay celebrati all’estero. Sono Rivoli, in provincia diTorino, e Piombino, che invece è in provincia di Livorno.

Il consiglio comunale del comune del torinese, infatti, ha approvato ieri un ordine del giorno, promosso dalla consigliera del M5S Carlotta Trevisan, a favore della trascrizione e con il quale si impegna il sindaco a chiedere al ministro Alfano quale sia la procedura da seguire. Un risultato che il Comitato Torino Pride “accoglie con entusiasmo”. In una nota, il Torino Pride fa sapere che “si prepara a invitare tutti i Sindaci dei Comuni componenti la provincia di Torino a pronunciarsi a favore del matrimonio egualitario e a istituire, nelle modalità da loro scelte, la possibilità di trascrizione dei matrimoni tra le persone dello stesso sesso contratti all’estero”. Un ordine del giorno, quello approvato a Rivoli, del tutto simile a quello approvato a Pavia un paio di giorni fa e che, quindi, resta in attesa della risposta di Alfano.

Più di immediata attuazione, invece, l’ordine del giorno approvato a Piombino. Proposto da PRC, Un’Altra Piombino (riconducibile a SEL), Spirito Libero (composta da socialisti e laici), Sinistra per Piombino (formata da PDCI e IDV) e Partito Democratico che permette da subito le trascrizioni nel registro di stato civile del comune toscano. “Si parla di persone a cui sono negate dei diritti fondamentali – ha dichiarato il relatore dell’odg, Fabrizio Callaioli (PRC) secondo quanto riporta Andrea Panerini sul Corriere Etrusco -. Ci sarebbero già dei varchi normativi ma l’ottusa burocrazia italiana, specialmente quella del ministero dell’Interno hanno convinto i funzionari di stato civile a ritenere impossibile un qualcosa che la legge italiana ed europea in realtà rendono già pacificamente possibile. Il nostro è un atto che cerca anche di stimolare un dibattito in parlamento: è l’ora di estendere l’istituto del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso”.

Soddisfazione ha espresso il sindaco, Massimo Giuliani (PD). “Questo è un atto di civiltà e Piombino è sempre stata all’avanguardia sui diritti, la democrazia e il progresso sociale nonostante il periodo di crisi che attualmente sta affrontando – ha dichiarato Giuliani -. Fin dall’inizio, come ufficiale di governo per lo stato civile, ho dichiarato che mi sarei assunto questa responsabilità: c’è una complessità giuridica ma non credo che vi saranno rischi sostanziali, come non ci saranno negli altri comuni che hanno approvato atti del genere”.

E notizie che fanno ben sperare arrivano anche da Firenze dove la commissione Affari Generali e Bilancio e la commissione Pari opportunità e Diritti Umani hanno approvato in seduta congiunta una mozione firmata dai consiglieri del gruppo “Firenze riparte a sinistra” (che include Sel, Prc e una lista civica) che ricalca l’esperienza bolognese e invita il sindaco Dario Nardella a dare il via alle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero. Il testo approderà adesso in consiglio comunale, anche se i promotori si augurano che Nardella firmi la mozione ancora prima del confronto in aula.

Vai allo Speciale Matrimonio di Gay.it : tutto quello che c’è da sapere sul matrimonio egualitario

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...