I sieropositivi attivisti reagiscono meglio

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Uno studio americano rivela che le persone HIV-positive che partecipano come attiviste o in gruppi di servizi e aiuto possono fare fronte con più successo alla loro malattia.

Le persone HIV-positive che partecipano come attiviste o in gruppi di servizi e aiuto possono fare fronte con più successo alla loro malattia; è il suggerimento di una nuova ricerca.

Lo studio mette a confronto 30 HIV-positivi impegnati in attività con 144 pazienti non impegnati. I ricercatori hanno concluso che i partecipanti ad un gruppo di attivisti si comportano meglio con lo stress, apprezzano il forte sostegno derivante dalle reti sociali e sono meglio informati sui trattamenti. L’affermazione dello studio: "le organizzazioni di attivisti" definite come gruppi "dove le esperienze e le risorse sono sviluppate, condivise e mobilitate per creare un cambiamento sociale e singolo." La scoperta è stata pubblicata in Agosto e distribuita dal Giornale delle Relazioni Sociali e Personali.

"A causa del marchio associato alla malattia e la potenziale conseguenza di morte fisica devastante, (la partecipazione a gruppi organizzati ) può essere necessaria per fornire un ambiente sicuro dove sviluppare i rapporti e adattarsi all’idea di vivere con la malattia," scrive l’autore Dale E. Brasher dell’Università dell’Illinois.

Brasher e i sui colleghi affermano che la ricerca si concentra sul fronteggiare; essi non hanno trovato nessun tipo di differenza nello stato di salute tra i due gruppi.

Scott Moore, il capo progetto, dice di essere incoraggiato dai risultati.

"Come una persona che vive con l’HIV/AIDS per sette anni, ho trovato che l’unico modo per incorporare la malattia nella mia vita in un modo significativo e positivo era attraverso l’attivismo."

Moore, che ha lasciato la carriera di direttore eventi in un ristorante quattro anni fa per lavorare nella prevenzione dell’HIV, aggiunge che partecipare come attivista o membro di un gruppo ha un beneficio olistico.

"Come in un omosessuale, la nostra capacità di prendere delle buone decisioni sulla salute sessuale deriva dalla nostra capacità di prendere buone decisioni emotivamente, spiritualmente e fisicamente."

da Gay.com/Planetout.com Network. Traduzione a cura di Valerio Canciani dalla mailing list Queer-it

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