Idem: “Vado al Pride, ma non sfilerò con le piume”

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La ministra per le Pari Opportunità conferma la presenza a Palermo in occasione del Pride, precisando che non sarà al corteo. Ma non si placano le polemiche. Dopo...

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Non accennano a placarsi le polemiche dopo l’annuncio della Ministra Josefa Idem e della Presidentessa della Camera Laura Boldrini che prenderanno parte alle iniziative legate al Palermo Pride la cui parata conclusiva è prevista per il prossimo 22 giugno.

Se da una parte Josefa Idem, dopo l’attacco di Gasparri e Giovanardi ha tenuto a precisare che parteciperà “ad un convegno in apertura: difendo certi diritti, non sfilerò vestita di piume”, lo stesso convegno a cui sarà presente anche Laura Boldrini, dal centrodestra risponde l’ex presidente della Lombardia. Il ciellino Roberto Formigoni affida a Twitter il suo commento e tuona: “La partecipazione della presidente della Camera Laura Boldrini e del ministro Josefa Idem al Gay Pride di Palermo abbatte la credibilità del governo. Letta aveva detto No fatti divisivi”.

Dal canto suo, il Comitato Palermo Pride risponde che proprio reazioni come quelle di Formigoni, che non è stato l’unico a criticare l’annunciata partecipazione di Idem e Boldrini al Pride, confermano “quanto sia importante e doverosa la loro presenza.”.

“Le istituzioni dello Stato hanno il dovere di schierarsi in favore della difesa e della promozione dei diritti di tutti i cittadini – sottolinea il comitato -, e di adoperarsi attivamente perché i diritti vengano garantiti da una legislazione adeguata. Se le istituzioni vengono meno a questo dovere, violano il mandato che hanno ricevuto dai cittadini”.

Infine, gli organizzatori del pride nazionale ricordano che la manifestazione e i suoi eventi collaterali vedranno la partecipazione di Amnesty international, Unar (Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali), Confindustria, Legacoop, Comune di Palermo, Regione Siciliana, Provincia di Palermo, Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD), Coni, Camera di commercio, Ambasciata americana, ed il sostegno del presidente del parlamento europeo Martin Schulz”.

E mentre per alcuni di questi enti ed organizzazioni si tratta della prima partecipazione al Pride, come per la Regione Sicilia, la Provincia di Palermo e la Camera di Commercio, l’ambasciata americana aveva già partecipato all’Europride di Roma nel 2011. In quell’occasione, alcuni rappresentanti dell’Ambasciata Usa presso la Santa Sede, raccogliendo l’invito dell’amministrazione Obama a fare quanto nelle loro possibilità per celebrare il mese dell’orgoglio gay, sfilarono per le strade della Capitale che ospitava l’Europride.

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