Caso Iene-Unar: Anddos smentisce una a una tutte le accuse

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Il documento dell'associazione presa di mira dalla trasmissione Mediaset.

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Con questo documento che riportiamo, l’associazione Anddos ha voluto rispondere in modo puntuale alle accuse delle Iene e dei servizi di Filippo Roma che hanno preso di mira l’organo governativo contro le discriminazioni Unar e la stessa Anddos.

Ecco il testo integrale diffuso in queste ultime ore dall’associazione:

Anddos è l’associazione delle orge?

No. Anddos è un’associazione nazionale di promozione sociale che si occupa di discriminazioni, diritti civili e benessere della persona. L’associazione nazionale è un soggetto distinto dai circoli affiliati, oltre 70 in tutta Italia. L’attività dell’associazione nazionale comprende iniziative culturali, campagne di sensibilizzazione e promozione di servizi. Grazie alla rete dei circoli, Anddos comunica direttamente con una base associativa di oltre 200.000 persone, diffondendo informazioni, promuovendo opportunità concrete per chi ha bisogno di a partire dai luoghi di aggregazione, realizzando importanti indagini che individuano problematiche e bisogni all’interno della realtà LGBTI. La nostra base associativa presenta un campione quanto più eterogeneo e trasversale del cosiddetto “mondo gay”, che comprende anche molte persone non dichiarate che non hanno ancora fatto coming out. Diversi circoli Anddos sono frequentati anche da persone eterosessuali. Anddos ritiene importante diffondere un’idea della sessualità come valore, una sessualità libera, consapevole e rispettosa dell’altro. Dove c’è rispetto, infatti, non c’è discriminazione. 

 

I circoli Anddos sono luoghi di orge e prostituzione?

No. I circoli Anddos sono circoli privati, in cui entrano solo soci e socie, in cui le persone si incontrano, socializzano e possono anche sperimentare la sessualità. Tutto questo è legale ed  ha un grande valore sociale, specie considerando che nei nostri circoli, come dimostrano i nostri sondaggi, ha avuto inizio il percorso di coming out di migliaia di persone. La prostituzione, invece, pur essendo reato solo nella forma dello sfruttamento, non rientra nella nostra mission e viene pertanto contrastata, per lasciare spazio a rapporti liberi e consenzienti. Ogni giorno 2600 persone frequentano i nostri circoli, per un totale di oltre 200.000 soci e socie. Quando il personale o i volontari scoprono situazioni come quelle create ad arte dalle Iene, in cui un socio o un massaggiatore si chiudono in una stanza per fare sesso a pagamento, il circolo procede con richiami ufficiale e blocco delle tessere. Prova ne è, che Europa Multiclub, uno dei circoli incriminati, nei suoi 20 anni di storia, ha bloccato senza indugi ben 16 tessere per questa ragione. L’associazione nazionale ha emesso nell’ultimo anno provvedimenti specifici nei confronti dei circoli atti a fornire tutti gli strumenti per affrontare questi casi. Anche per questo, il massaggiatore che compare nel video de “Le Iene” è stato già individuato e allontanato.

 

Nei circoli si paga l’ingresso, c’è evasione fiscale

I circoli non sono attività commerciali ma associazioni di promozione sociale non a scopo di lucro ai sensi della legge 383 del 2000. Nei circoli si può entrare solo essendo soci Anddos. Ogni socio paga quindi la quota associativa della tessera, 17 euro l’anno, e una quota ingresso variabile all’ingresso del circolo. Queste cifre servono a sostenere le spese del circolo stesso (utenze, affitto, personale, tassa rifiuti, condominio, materiali di consumo, iniziative per i soci, manurenzione). I nostri circoli, le saune in particolare, presentano dei costi per il socio, in termini di quote associative, per nulla paragonabili a quelli di strutture simili aperte al pubblico (l’ingresso medio in una sauna affiliata è tra i 10 e i 15 euro – senza limiti di tempo e con il materiale – mentre in una SPA aperta al pubblico si paga dai 50 ai 100 euro). A seconda delle spese che sostengono, alcuni circoli hanno ingresso gratuito. La principale differenza con un locale pubblico è che ogni servizio, compreso il bar, è riservato ai soli soci. Inoltre, Inoltre, possono essere erogati servizi e realizzate attività sociali, come le consulenze mediche gratuite, i test rapidi HIV e Sifilide (4000 solo nel 2016) e altre iniziative. Tutti i circoli hanno diversi spazi di aggregazione e socializzazione, diversamente da quanto è stato mostrato nel servizio de le Iene, in cui si pone attenzione solo all’aspetto sessuale. Le aree dedite a pratiche sessuali di gruppo sono ben segnalate e circoscritte ed equivalgono a quanto accade in diversi locali frequentati da eterosessuali, anch’essi privati. 

 

Perché solo maschi?

Anddos annovera 192.601 soci e 11.469 socie (dati al 31-12-2016). La maggior parte dei nostri circoli sceglie di essere aperta solo agli uomini perché, storicamente, si tratta di circoli nati per favorire l’incontro tra uomini omosessuali, in cui le donne non hanno mai avuto interesse ad entrare. Non c’è quindi alcun intento discriminatorio, né avrebbe senso porre la questione, poiché si tratta di una differenza di abitudini tra uomini e donne che prescinde dall’omosessualità. Anddos sostiene inoltre in maniera concreta le battaglie delle donne, non solo con l’adesione a campagne e manifestazioni, ma anche con attività sperimentali  e uniche in Italia  quali la distribuzione del condom femminile, appena avviata nei nostri info point a Roma. Vogliamo che la nostra idea di sessualità possa essere un valore anche per le persone eterosessuali.

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