Il 55 per cento degli italiani dice “sì” al matrimonio gay

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Il dato emerge da uno studio Demos. Contrari gli elettori di Ncd, Lega e FdI.

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Per la prima volta, la maggioranza degli italiani sono a favore del matrimonio egualitario con un dato che arriva al 55 per cento. E’ il dato che emerge da un rilevamento eseguito da Demos per Repubblica . Se a maggio 2013 alla stessa domanda aveva risposto positivamente solo il 42 per cento contro il 52 di contrari, a poco più di un anno il dato risulta ribaltato e i contrari non superano il 42 per cento.

Demos ha diviso le risposte in base all’orientamento politico degli intervistati. A favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, a una settimana dalla manifestazione delle Sentinelle in Piedi (prevista in 100 piazze diventate poi poco più della metà), solo l’elettorato di NCD, Scelta Civiva e UDC è nettamente contrario al riconoscimento anche in Italia del diritto per le coppie gay e lesbiche di sposarsi: la percentuale dei “no”, in quell’area, arriva al 92 per cento. Vale la pena ricordare che alle ultime elezioni europee, il consenso riscosso dal totale di questi partiti supera di 0.5 il 5 per cento. Un dato, quello di chi è contrario all’estensione dei diritti alle coppie omosessuali, che scende al 55 per cento tra gli elettori di Fratelli d’Italia e Lega.

I numeri si ribaltano per gli elettori di tutte le altre forze politiche, con qualche dato (forse) inaspettato.

Tra chi vota PD il 56 per cento è favorevole contro il 42 per cento. Gli elettori di Sel e della cosiddetta “sinistra radicale” dicono sì al matrimonio egualitario del 74 per cento dei casi, mentre il 72 per cento degli elettori del M5S pensa che gay e lesbiche debbano potersi sposare. Numeri che scendono, ma rimangono comunque maggioritari, se si analizzano le risposte degli elettori di Pd e Forza Italia. E’ un risicato 56 per cento dell’elettorato partito del premier, infatti, a pensare che sia giunto il momento di permettere anche a gay e lesbiche di sposarsi, mentre la percentuale sale al 64 per cento tra i berlusconiani.

E in questo scenario in cui, a prescindere dalle distinzioni tra i vari elettorati, quello che emerge è che il 55 per cento degli italiani ha detto “sì” al matrimonio gay, in parlamento si discute ancora di “unioni civili alla tedesca” sul cui DDL, quello fermo alla Commissione Giustizia del Senato, NCD ha già annunciato paletti e emendamenti, a partire dalla reversibilità della pensione e dalle step child adoption. Proprio venerdì scorso, il presidente della commissione, Nitto Palma, ha precisato che, terminate le discussioni già calendarizzate, si tornerà al testo sulle unioni civili.

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