Il bus ateo partirà, ma con uno slogan più soft

di

L'unione degli atei ha ottenuto gli spazi sgli autobus urbani di Genova per la sua campagna. La concessionaria, però, ha preteso che cambiasse lo slogan perché il primo...

1006 0

Sicuramente ricorderete la vicenda dal bus ateo, ovvero della campagna pormossa da associazioni atee in tutto il mondo che si manifestava con cartelli pubblicitari sugli autobus delle linee urbane su cui era scritto: "La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". E ricorderete che la concessionaria respondabile degli spazi pubblicitari sugliautobus di Genova, città scelta per lanciare la campagna in Italia, si era rifiutata di concedere questi spazi

"Ci hanno costretto a cambiare lo slogan che doveva comparire sull’ateobus di Genova – ha spiegato Raffaele Carcano, segretario dell’Uaar (Unione degli atei e agnostici razionalisti) -. La concessionaria pubblicitaria Igp Decaux ha ritenuto che la frase originaria offendesse i credenti. E così abbiamo dovuto cambiarla: dal 16 febbraio, per un mese, a Genova circolerà un ateobus con la scritta più soft ‘La buona notizia è che in Italia vivono un milione di atei. Quella ottima è che credono nella libertà d’espressione’". E’ durante la conferenza stampa per la presentazione del film "Religiolus" che Carcano spiega come sono andate le cose. 

"In Italia si tende a dividere i cittadini tra cattolici e laici – dice – dimenticando che esistono altre categorie, come i diversamente credenti, gli atei, gli agnostici. Il nostro Paese prevede l’insegnamento della religione a scuola affidandolo a insegnanti di una sola religione. Fatto clamoroso che ha suscitato le critiche anche dell’Unione europea. Per non parlare dell’atteggiamento discriminatorio a cui spesso sono sottoposti i figli di persone non cattoliche, fatto grave su cui ha mosso rilievi anche l’Unicef". 

Il progetto è quello di far circolare la campagna degli atei anche in altre città d’Italia, ma le difficoltà sono facilmente immaginabili. "Purtroppo la concessionaria che ci ha bloccato a Genova – spiega ancora Carcano – cura la pubblicità del 70% delle aziende di trasporti cittadini d’Italia: non credo che sarà facile far girare ateobus con altre frasi"

Leggi   Alba Parietti: "Oggi lotto per le trans, le più discriminate dalla società"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...