IL BUSINESS DELLE NOZZE GAY

di

In America le unioni fra persone dello stesso sesso non hanno tutela giuridica, così vengono celebrate al "Gay and Lesbian Wedding Expo", fiera per omosessuali che vogliono inventarsi...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
694 0

Il 21 ottobre dello scorso anno, un caldo sole romano accolse il Pacs celebrato al Consolato di Francia tra Christian Panicucci e Alessio De Giorgi.

Una fiumana di reporter, fotoreporter e televisioni seguì un evento che voleva essere una sfida politica verso il silenzio dei legislatori in materia di unioni delle coppie di fatto, oltre a sancire l’amore che i nostri amici si donano da molti anni. In quell’occasione qualcuno tra gli invitati cercò di spingere l’accelleratore verso un riconoscimento ancor più istituzionale: un matrimonio in piena regola. Certo, scandaloso per il giacobinismo italico ma con una sua presenza e un suo legittimo valore in molti altri Stati europei e negli Stati Uniti.
E proprio dall’America, attenta ai diritti ma anche alle proposte commerciali, parte da quest’anno il “Gay and Lesbian Wedding Expo“, la prima fiera espositiva dedicata alla comunità gay e lesbica. In una cornice merlettata e raffinata del Wyndham Bel Age Hotel di Los Angeles, le industrie che si dedicano a rendere magico e insostituibile il giorno delle celebrazioni nuziali, hanno presentato ad un pubblico-acquirente di gay e lesbiche, le loro proposte per le nozze omosessuali.

Dagli ornamenti floreali alla musica con tantro di dj, dall’abito al servizio auto con o senza chaffeur, dagli inviti più o meno orpellati al viaggio di nozze, negli stand di Los Angeles non manca davvero nulla che non possa creare invidia a qualsiasi altra coppia eterosessuale che si prepara al fatidico sì. L’idea è venuta ovviamente a due imprenditori che bazzicano nella sfera gay: Desiree V. Hargrave e Kimberly Sikes, rifacendosi a “Gay Wedding”, una serie documentale sui matrimoni omosessuali trasmessa da un network americano.
La legittimazione dell’unione tra coppie dello stesso sesso sta avendo una vasta eco negli Stati dove questo non è ancora possibile, e coloro che vogliono celebrare con festosa dignità la loro unione si danno da fare per celebrare il rito nei Paesi dove è ammessa la celebrazione.

In Italia Antonio e Mario, due gay di Latina, si sono organizzati andando a sposarsi all’Aja e, grazie alla cittadinanza francese acquisita da Christian Panicucci, Alessio De Giorgi ha avuto accesso al rito del Pacs e diritto all’amore riconosciuto. Negli Usa sono moltissime le coppie che non potendo avere un matrimonio nel proprio Stato di origine si spostano dove invece è possibile. Desiderano farlo con tutti i carismi e, potendo, affrontando anche una spesa non indifferente. Kristin Andy e Lynnae Brady sono una delle tantissime coppie gay che si sono recati a Los Angeles per visitare l’Expo e preparare insieme agli espositori presenti il loro matrimonio che si celebrerà fra tre mesi con più di 120 invitati.
A quello squisitamente amoroso si aggiunge la legittimazione di un business che crea interesse anche tra i grandi marchi industriali. Cratel&Barrel, Bloomingdale, Macy’s, Virgin, Ikea, Motorola sono alcuni degli esempi di società presenti all’Expo che veicolano una fetta consistente del loro marketing verso il segmento omosessuale. Lobby economiche più o meno influenti per il mercato sono in mano agli omosessuali che hanno un potere d’acquisto annuale di 500 miliardi di dollari e che conta una comunità di sedici milioni di persone sparse negli “States”. Con questi numeri non c’è da scherzare e il capitale gay viene incanalato con mirate campagne pubblicitarie verso prodotti e servizi ritagliati a misura del consumatore omosessuale. Molte le società che per rendere ancor più credibile questa loro “politiccaly correct” hanno studiato codici di comportamenti per i propri dipendenti che sanciscono nuovi diritti e tutele verso i gay.

Anche in Europa si va facendo largo il desiderio e la voglia di occupare spazi vuoti destinati al consumatore omosessuale e alla sua voglia di regolarizzare e festeggiare l’unione amorosa con il proprio compagno o la propria compagna di vita. Case automobilistiche e compagnie aeree o aziende elettroniche hanno riqualificato i propri dipendenti gay destinando a loro quei “benefit” finora ad appannaggio delle sole coppie eterosessuali; hanno creato campagne pubblicitarie con una “storyboard” gay e si sono inserite in un mercato prosperoso per i loro bilanci annuali. Dove è assente lo Stato è l’industria a far sentire più “matrimoniali” i rapporti tra gay.
In Italia, come sempre, tutto è fermo all’età della pietra. Coraggiosi imprenditori gay hanno messo a rischio i loro capitali aprendo locali o sfruttando le nuove tecnologie derivate da internet. Esistono anche esempi di agenzie di viaggio gay o “gay friendly” che cercano di conquistare il mercato. Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, ha riconosciuto ai propri dipendenti omosessuali uguali diritti, voli scontati e gratuiti per il partner e accesso a tutti gli altri benefit. A Roma, la Jewels & Gems, una solida azienda toscana di gioielleria ha donato a Christian e Alessio il “Lovering” un anello prezioso ed esclusivo destinato alle coppie omosessuali, aprendo una nuova finestra di mercato tutta da percorrere con successo. Piccoli, ma efficaci messaggi destinati a quanti ancora non credono nella cultura delleunioni omosessuali. Gli stilisti che macinano miliardi di profitti ogni anno, lanciano i loro messaggi “ambigui” nelle carte patinate dei più importanti periodici italiani ma nei passaggi televisivi tutto resta buio e anacronistico. E allora, a quanti vogliono farsi un’idea valida per capire la gestione e la conquista del mercato destinato alle coppie omosessuali e a coloro che tra noi sognano una cerimonia nuziale a San Joaquin Valley o nella godereccia Las Vegas, non resta che raggiungere magari proprio Las Vegas, dove il 23 marzo all’Alexis Park Resort & Spa, si replicherà “Gay and Lesbian Wedding Expo”. E non dimenticate di raccontarci quando convolerete a nozze.

Leggi   Stati Uniti, predicatore contro la masturbazione: "È come fare sesso gay"

di Mario Cirrito

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...