IL CUORE GAY D’ABRUZZO

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Nato su internet da oramai un anno, il MOA (Movimento Omosessuale Aquilano) da agosto è una realtà associativa che ormai muove i primi passi per mostrarsi al pubblico.

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L’AQUILA – Mercoledì sera ore 21.30, nella Casa delle Associazioni in via del Gatto 4, inizia la riunione del MOA, il gruppo GLBT da poco nato nel capoluogo abruzzese.
Alla spicciolata arrivano i partecipanti, quattro, sette, dieci, oltre venti alla fine, e non è una delle serate migliori mi dicono, un bel numero per essere all’inizio; ci sono anche delle donne, non tantissime, ma una bella rappresentanza, quattro oggi, ma sono di più mi si dice.
Dopo la solita chiacchiera per l’ultima sigaretta prima di entrare (dentro non si fuma!!), si entra e ci si siede, senza troppi preamboli si comincia a parlare degli argomenti del giorno. Le uscite pubbliche del gruppo, la festa da organizzare per dicembre, o gennaio come suggerisce qualcuno; la distribuzione dei volantini che pubblicizzano il MOA e le attività di dicembre, che ancora non sono stati affissi, gli aggiornamenti al sito internet del gruppo, e così via.
Qualcuno nel frattempo continua ad arrivare, quasi trenta persone in tutto, ci sono nuove persone, allora si fa un passo indietro, ci si presenta velocemente e si espongono le intenzioni del gruppo. “Intanto essere un punto di aggregazione per i gay di L’Aquila e della provincia, poi cercare di creare una visibilità al gruppo, far capire che i gay stanno pure a L’Aquila e che possono fare qualcosa per la città. Nessuno è obbligato ad esporsi personalmente o a fare outing, ma il MOA deve essere visibile a tutti e per questo si mettono in cantiere eventi pubblici o feste gay”.
Mentre si fanno questi discorsi impegnati, qualche battuta simpatica sdrammatizza e fa partire il cicaleccio che dopo qualche minuto si ricompone.
Non manca nella serata di toccare l’argomento Ulrichs. Karl Heinrich Ulrichs, lo scrittore e filosofo tedesco dei primi novecento che per primo ha parlato di omosessualità al grande pubblico, sepolto a L’Aquila e che è stato il punto di incontro su cui è stato costruito il MOA.
Dopo aver trattato i vari argomenti, verso le 23.30, si conclude la riunione, ci si da appuntamento alla settimana seguente.
Uscendo saluto i nuovi amici e mentre mi avvio verso la macchina parcheggiata alla Fontana Luminosa, penso “però…credo che ci tornerò…”

di Francesco Sabatini

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