IL DESTINO EVOLUTIVO DEI GAY

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Ci vorrà un po' prima che i gay scompaiano dalla faccia della Terra. Lo dice uno scienziato inglese che ha teorizzato un futuro del genere umano in cui...

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Viste le condizioni attuali dei gay italiani è già molto difficile immaginare il futuro a distanza di pochi mesi, figuriamoci ipotizzare quello che potrebbe essere il nostro mondo fra mille e più anni. Scherzi a parte c’è da dire che da diverso tempo l’Italia non investe in ricerca scientifica e tantomeno nei ricercatori, soprattutto se sono giovani e hanno approcci innovativi: il risultato è che le discipline scientifiche nuove e sperimentali (che in Italia non sono nemmeno troppo conosciute) vengono approfondite solo all’estero e solo raramente il loro eco giunge anche da noi.

È il caso delle tesi del Dr.Oliver Curry, a soli 33 anni ricercatore e insegnante nell’ambiente accademico inglese, che ha elaborato un interessante studio sui possibili sbocchi evolutivi dell’umanità. Molto in sintesi: il Dr.Curry è un luminare nel campo dell’evoluzionismo moderno, ovvero quella disciplina che indaga le ragioni biologiche del comportamento umano e le sue ripercussioni nelle relazioni fra i vari membri della nostra specie (non ha caso il Dr.Curry insegna alla facolta di Politica dell’università d Londra).

L’anno 1.000
In ogni caso il Dr. Curry è stato recentemente interpellato da un canale satellitare inglese a proposito degli ipotetici sviluppi evolutivi della nostra specie nei prossimi 100.000 anni, e le sue conclusioni sono state quantomeno interessanti. Secondo lo scienziato, fra 1.000 anni circa, la popolazione umana sarà fondamentalmente meticcia e le razze attuali si fonderanno in una sola: più alta, più scura di pelle e – probabilmente – con lineamenti più orientali e caratteristiche sessuali più pronunciate (peni molto più lunghi ad esempio). I progressi scientifici allungheranno la durata della vita (almeno a 120-130 anni) e per forza di cose saranno tutti più belli.

La “bellezza” infatti altro non è che l’insieme delle attrattive sessuali dei maschi e delle femmine: queste attrattive (lineamenti regolari, forme proporzionate, ecc), sono rese tali dal fatto che manifestano i buoni “geni” di chi le possiede, ma anche la capacità di essere adatto a fare e allevare figli. Prendiamo ad esempio i seni grossi nelle femmine e la muscolatura nei maschi: laddove i primi garantiscono una madre capace di allattare senza problemi, la seconda promette un padre capace di reggere lo sforzo fisico e la difesa della prole. Coi progressi nei mezzi di trasporto e di comunicazione, quindi, nel giro di un migliaio di anni sarà molto più facile conoscere partner “belli” con cui riprodursi e quindi la “bellezza” diventerà sempre meno rara (grazie anche ai progressi della medicina e della genetica).

L’anno 10.000
Tuttavia ciò potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio…

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L’anno 10.000
Tuttavia ciò potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio: il Dr.Curry ipotizza che intorno all’anno 10.000 la specie umana dipenderà dalla tecnologia nella stessa misura in cui oggi un animale domestico dipende dall’uomo, senza contare che le migliorate condizioni di vita porteranno alla graduale inibizione del nostro sistema immunitario. La cosa peggiore, però, è che venendo a mancare la necessità di una vita sociale e della relazione col prossimo, anche i sentimenti diventeranno sempre meno intensi e i rapporti interpersonali meno frequenti.

L’anno 100.000
La teoria del Dr.Curry, si spinge addirittura oltre e arriva all’anno 100.000, quando la selezione naturale, dovuta alla “bellezza” di cui sopra, raggiungerà le estreme conseguenze. Se nel corso dei millenni la bellezza diventerà meno rara perchè ci saranno sempre più “belli” che si riprodurranno fra loro è anche vero il contrario: i brutti non potranno fare altro che riprodursi fra brutti, diventando sempre più goffi, deformi e – probabilmente – stupidi. Così secondo il Dr.Curry la razza umana finirà per dividersi in due sottospecie: una bella e intelligente, e l’altra orrenda sotto tutti i punti di vista.

E i gay?
Ovviamente la domanda nasce spontanea: che fine farà la comunità GLBT fra 1.000, 10.000 e 100.000 anni? Difficile dirlo, ma l’evoluzionismo moderno suggerisce qualche risposta. Secondo questa disciplina l’omosessualità è presente in natura per diversi motivi: in primo luogo è un prezioso ammortizzatore demografico. In questi casi cita spesso l’esempio della viola, un fiore che produce 50 semi alla volta: se non avesse freni al suo potenziale riproduttivo, nel giro di cinquant’anni i discendenti di una singola pianta sarebbero talmente numerosi da pesare 60 volte il peso del pianeta terra! Tecnicamente, quindi, la predisposizione genetica all’omosessualità non sarebbe stata eliminata dall’evoluzione proprio perchè – per quanto strano possa sembrare – preserva la specie in cui si presenta, che altrimenti soccomberebbe di fronte ai problemi causati dall’eccessiva crescita numerica dei suoi membri.

Un altro elemento che porta a pensare che l’omosessualità non si estinguerà tanto presto è la cosiddettà kin selection (selezione parentale). Per molto tempo si è pensato che l’interesse primario di un individuo fosse quello di riprodurre i propri geni, più recentemente si è ipotizzato che alcuni individui nascano con la predisposizione a favorire le condizioni di vita (e quindi la riproduzione) del proprio gruppo di appartenenza, senza manifestare interesse per la riproduzione dei geni personali (e quindi per gli impulsi eterosessuali). In alcune specie questo fenomeno raggiunge le sue forme più estreme negli insetti sociali (come api e formiche, in cui molti individui nascono sterili), mentre nelle specie più evolute avrebbe portato anche alla nascità di sentimenti come l’altruismo e la solidarietà. Teoricamente questo spiegherebbe anche perchè tanti omosessuali sono più sensibili degli eterosessuali verso i problemi altrui.

Dando per scontate queste premesse è facile ipotizzare che l’omosessualità continuerà a essere presente per molte migliaia di anni ancora, e in un prossimo futuro dovrà necessariamente essere accettata a livello globale, a meno che non si inizino a pianificare le nascite a tavolino o – peggio – non si continuino a risolvere i problemi relativi alla sovrappopolazione (e al conseguente esaurimento delle risorse energetiche e alimentari) tramite guerre (più o meno preventive) e genocidi di massa.

Potete trovare maggiori informazioni su Oliver Curry e suoi suoi lavori cliccando qua

Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.

di Valeriano Elfodiluce

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