IL DRAMMA DEI GAY IN SERBIA

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Intervista con il primo gruppo di attivisti gay serbi, in lotta per il riconoscimento dei più elementari diritti.

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Qualche tempo fa, è arrivata in redazione una e-mail scritta in un italiano incerto, da parte di un gruppo di attivisti gay che dichiaravano di aver dato vita alla prima organizzazione registrata per la lotta per i diritti dei gay e delle lesbiche in Serbia. L’e-mail conteneva anche una sommaria ma raccapricciante situazione dei gay in Serbia, dove l’omosessualità può ancora essere punita per legge. Abbiamo così iniziato uno scambio di e-mail che ha fornito l’intervista che vi presentiamo di seguito.

La situazione serba, a quanto mi dite, è molto preoccupante: l’omosessualità è ancora un reato, e la visibilità è nulla. Qualcosa si sta muovendo? Cosa avete in programma di fare?

Le nostre intenzioni nel futuro prossimo sono di educare la gente. Dobbiamo distruggere il mitico maschio "macho" serbo e far vedere alla gente che anche tra di noi esistono i gay, dottori, professori, avvocati, operai, che non siamo malati, né diversi, che siamo come loro "semplici e normali", gente che va in giro come gli altri, loro vicini di casa. Dobbiamo aprire la porta per poter dopo organizzare tutto ciò che voi già avete fatto. Purtroppo la situazione economica è gravissima. Con un stipendio medio di 100.000 lire mensili, siamo a livello di una battaglia giornaliera per come sopravvivere; a noi mancano i fondi e le risorse per poter fare qualsiasi azione. Nei primi sei mesi siamo riusciti a raccogliere intorno a 10.000.000 dal membership e donazioni dei membri. Questi che a voi possono sembrare pochissimi, per noi sono molti soldi che abbiamo investito da una parte per educare la gente e dall’altra come donazioni ai più bisognosi: bambini orfani e malati, malati di Aids, pensionati. Qui troviamo ancora un problema, siccome esiste una opinione vasta che gli omosessuali sono ricchi e per questo motivo stanno inventando i modi per divertirsi quando l’altra gente soffre, "addirittura hanno i soldi da buttare per i volantini". I PEDER (parolaccia che si usa qui per gli omosessuali) bisogna amazzarli, incarcerarli tutti, fino ai piu spiritosi "incularli con bastone e girare alla griglia, come turchi facevano nel medioevo, almeno sarà felicisimo prima di morire".

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