Il ministro: “Mai più il manuale omofobo per i carabinieri”

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Il ministro della Difesa Di PAola, rispondendo ad una interrogazione di Paola Concia, ha assicurato che il manuale che conteneva frasi omofobe non sarà più utilizzato dall'Arma: "Un...

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Era stato anunciato ed è stato fatto più velocemente di quanto non ci si sarebbe aspettato. Il manuale per il concorso da maresciallo dei carabinieri in cui l’omosessualità era classificata come "degenerazione sessuale" è stato sospeso. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, che ha definito "un errore" quanto riportato sul manuale incriminato ed ha sottolineato che l’Arma "è in prima fila nella battaglia contro le discriminazioni di ogni tipo". Rispondendo alla Camera  a un’interrogazione di Anna Paola Concia (Pd), Di Paola ha dichiarato:. "E’ stato un errore, materiale ma un errore, che abbiamo riconosciuto. L’Arma ha immediatamente sospeso quel manuale e ha dato disposizione al suo ufficio che cura le dottrine di rivedere tutti i testi, affinchè questo riferimento sia eliminato". L’Arma dei Carabinieri, ha aggiunto Di Paola, "è non solo in prima fila nella battaglia contro le discriminazioni di ogni tipo, ma è membro attivo di parecchi istituti nazionali e internazionali che combattono le discriminazioni".

"Le disposizioni sono state date e si è proceduto nel senso dell’interrogazione che lei ha fatto", ha concluso il ministro rivolgendosi a Concia, "e di questo le dò la mia rassicurazione personale". “Ringrazio il ministro per la risposta esaustiva – ha dichiarato Paola Concia -. Voglio ricordare che troppo spesso le forze dell’ordine svolgono una difficile funzione suppletiva rispetto al Parlamento, che in questi quattro anni non è riuscito a colmare quel vuoto normativo che alimenta quotidianamente la violenza omofoba e transfobica nel paese”.

“E’ fondamentale continuare ad investire nella formazione del personale dell’Arma – ha concluso la deputata -, perché i pregiudizi e le discriminazioni si sconfiggono, oltre che con le leggi, sul piano culturale, attraverso l’educazione e l’informazione di tutti i cittadini”.

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