Il Papa e il pompiere gay

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Giovanni Paolo II ha ricevuto una delegazione del New York Fire Department che gli hanno fatto dono dell'elmetto del cappellano del dipartimento, membro dell'associazione dei gay cattolici Dignity.

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Il Papa Giovanni Paolo II ha ricevuto in omaggio domenica, durante una messa in Vaticano, l’elmetto del pompiere Mychal Judge. Il 68enne cappellano del New York Fire Department è rimasto ucciso durante il crollo delle Torri Gemelle mentre dava gli ultimi sacramenti a un pompiere morente.

Judge era un membro di Dignity, l’organizzazione di gay cattolici protagonista, mesi fa, di una vistosa iniziativa in piazza San Pietro (clicca qui per l’articolo). In nessun momento della messa o dell’incontro che è seguito con i pompieri di New York è stata fatta menzione del suo coinvolgimento con la comunità omosessuale della Grande Mela.

«Porgo un caloroso benvenuto alla delegazione del New York Fire Department, del quale tanti membri hanno perso la vita nell’attacco terroristico dell’11 settembre» ha detto in inglese Giovanni Paolo II alla delegazione newyorkese che ha assistito alla messa nella Basilica di San Pietro.

I pompieri, molti dei quali accompagnati dai familiari, si sono avvicinati al Papa e si sono inginocchiati davanti a lui. Uno dei pompieri ha poi dato a Giovanni Paolo II l’elmetto decorato con una croce. I media gay, al momento della sua morte, hanno scritto che Judge era profondamente vicino ai cattolici gay e lesbiche, mentre i media più diffusi nel riportare dettagli della sua vita, hanno omesso ogni riferimento alla sua sessualità o al suo lavoro con la comunità omosessuale.

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