Il Papa omofobo che qualcuno ha definito “donna mancata”

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Ha detto che le famiglie gay sono un pericolo per la pace, ha lottato contro i preservativi e la depenalizzazione dell'omosessualità. Ecco perché i cattolici lgbt non rimpiangeranno...

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Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, 265/o pontefice di Roma, ha annunciato le sue dimissioni. La sede rimarrà vacante dal 28 febbraio, fa sapere l’agenzia Ansa che ha dato la notizia. Nominato nel 1981 prefetto della Congregazione per la dottrina della fede da Giovanni Paolo II, è stato presidente della commissione per la preparazione del Catechismo della Chiesa cattolica, vice decano e poi decano dei cardinali. E’ stato eletto papa il 19 aprile del 2005 , al quarto scrutinio.

La famiglia gay pericolo per la pace – Negli 8 anni di pontificato, Ratzinger si è distinto per l’attacco frontale alle leggi approvate nei paesi europei e negli stati americani che consentono le nozze e le unioni civili gay tanto da arrivare a definire la famiglia gay “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace” proprio nella giornata mondiale della pace. Parole durissime che erano state anticipate appena qualche giorno prima quando definì le leggi sulle nozze gay “un’attentato all’autentica famiglia e all’umanità” .

I diritti umani – Che i diritti umani di tutti non stessero molto a cuore al papa non

fu dimostrato soltanto a parole. Il ricevimento in Vaticano di Rebecca Kadaga, portavoce del parlamento ugandese e promotrice della legge antigay , sembrò più un atto di sfida che un gesto diplomatico. Che dire, poi, dell’opposizione dello Stato del Vaticano alla richiesta dell’Unione Europea e della Francia di un pronunciamento dell’ONU contro la depenalizzazione dell’omosessualità del mondo ?

Le voci sulla sua omosessualità – Non sono mancati nemmeno i pettegolezzi che

hanno riguardato la sua vita privata. L’ironia del mondo gay in questi anni è stata pungente. Ma non si è trattato solo di voci di satira. C’è chi si è detto certo che questo papa fosse gay. Uta-Ranke Heinemann, un’autorevole intellettuale tedesca, prima teologa cattolica della storia nonché figlia di Gustav Heinemann, ex presidente della repubblica della Spd si è detta certa della omosessualità di Ratzinger, definito “donna mancata” . Benetton lo rese protagonista addirittura di una campagna contro l’odio per le diversità in cui baciava appassionatamente un Imam . L’immagine, inutile dirlo, fu ritirata dopo feroci polemiche e la minaccia di querele.

La lotta contro il preservativo – Durante una visita in Cameroon, paese flagellato dall’HIV come molte altre nazioni africane, si capì che l’orientamento del nuovo papa su quel tema sarebbe stato ancora più netto di quello del suo predecessore. A proposito dell’Aids disse : “E’ una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi”.

Per questo l’annuncio delle dimissioni apre interrogativi anche per la comunità lgbt. Il nuovo pontefice aprirà all’ipotesi delle famiglie diverse da quelle eterosessuali? Continuerà l’opera oscurantista di Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI dopo? Domande a cui non è interessata solo la comunità dei fedeli.

di Daniele Nardini

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