Il Parlamento francese boccia i matrimoni gay

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La maggioranza del Presidente Sarkozy ha bocciato il disegno di legge che puntava all'istituzione delle nozze tra persone dello stesso sesso. La maggioranza dei francesi invece la pensa...

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Con 293 voti contro 222, il Parlamento francese ha bocciato una legge presentata dall’opposizione socialista che mirava ad istituire i matrimoni anche per le coppie gay. Naturalmente, i partiti dela sinsitra, hanno votato compatti a favore, mentre la maggioranza di destra di sui è espressione il presidente Sarkozy, ha votato contro. Secondo Michel Diefenbacher, deputato della destra, "non bisogna andare nel senso del vento né cedere agli effetti della moda". "Siamo contro l’omofobia – ha commentato – ma non vogliamo alterare l’inconscio collettivo, l’immagine e la funzione del matrimonio" che è "una istituzione per la protezione del più debole, a cominciare dalla donna".

Patrick Bloche, invece, relatore socialista del disegno di legge, ha detto che si trattava "prima di tutto di far cadere una discriminazione" e che la proposta di legge "riguardava solo l’omoconiugalità e non l’omoparentalità".

Patrick Bloche ha ricordato che sette Stati europei hanno già riconosciuto il matrimonio omosessuale (Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Norvegia, Svezia, Portogallo e Islanda).

In più, un sondaggio svolto pochi giorni fa tra i cittadini francesi testimonia come la maggior parte di loro siano in realtà favorevoli ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Al sondaggio, realizzato da TNS Sofers per Canal+ il 58 per cento dei francesi sarebbe favorevole. Un deciso miglioramento rispetto al 45 per cento del 2006 e al 46 del 2007.

Anche in Francia, come in Italia, sembra che la politica si stia allontanando dal paese reale, come molte coppie francesi che hanno partecipato all’ultimo Europride di Roma hanno raccontato.

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