Il Piemonte risarcisce i politrasfusi infettati

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Giunge, seppur in ritardo, la delibera che assegna 12 miiardi per l'indennizzo di coloro che hanno contratto malattie per il sangue infetto.

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Ultima tra le regioni italiane, il Piemonte ha deliberato, la scorsa settimana, di destinare più di 12 miliardi alle Asl a titolo di indennizzo per chi ha contratto epatite o aids a causa del sangue infetto.

L’Associazione Politrasfusi, primo attore nella lotta per il riconoscimento del risarcimento, pur lamentando la mancanza di «almeno altri 60 miliardi, per potere corrispondere gli indennizzi ad oggi riconosciuti ai piemontesi infettati», sollecita le aziende sanitarie a provvedere all’immediato pagamento di quanto dovuto. «Ci sono pazienti e malati che da anni (anche da sette anni in alcuni casi) attendono l’indennizzo, e che di esso hanno veramente bisogno per le loro necessità», dichiarano i Politrasfusi.

«Chiediamo quindi alle Asl di rimediare, almeno in parte, ai ritardi del passato, di non trattenere tali fondi nemmeno un giorno in piu’ del necessario e di erogarli subito a coloro che sin dal giorno del riconoscimento ne sono diventati titolari. Ai pazienti ed agli aventi diritto chiediamo da domani di segnalarci, ancora piu’ di quanto hanno fatto sino ad oggi, ulteriori ritardi che oggi, piu di ieri, saranno ingiustificati e gravi».

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