Il presidente dei medici pugliesi: “Dissociarsi da Bruno”

di

"Prive di evidenza scientifica e foriere di pericolose discriminazioni" così il presidente dell'Ordine dei Medici della Puglia definisce le dichiarazioni dello psichiatra. "Prendiamo posizione" chiede

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2128 0

Una lettera a tutti i suoi colleghi presidenti degli ordini dei medici delle altre regioni d’Italia in cui chiede di prendere le distanze dal collega Francesco Bruno. Così il Presidente dell’Ordine dei Medici della Puglia, Emanuele Vinci, risponde alle molte lettere di protesta guinte dopo le ultime esternazioni omofobe dello psichiatra cattolico.

"Credo che le dichiarazioni del Dott. Francesco Bruno in merito all’omosessualità – scrive il dott. Vinci -, così come riportato da diverse segnalazioni pervenute, siano prive di ogni evidenza scientifica e foriere di pericolose discriminazioni verso persone di diverso orientamento (sessuale, culturale, religioso, di genere ecc.)". "Auspico – conclude il medico – una ferma presa di posizione da parte nostra".

La lettera sta facendo il giro dei social network dopo che, qualche giorno fa, lo psichiatra Francesco Bruno, già noto per le sue posizioni omofobe e per essere uno degli ospiti abituali del salotto televisivo di Bruno Vespa, aveva dato ancora una volta sfogo alle sue teorie sull’omosessualità dalle pagine del solito Pontifex.

"Sono contrario a quanto sostiene l’Organizzazione Mondiale della sanità – aveva dichiarato Bruno -. L’omosessuale, al quale va dato ogni rispetto, è clinicamente un malato, ovvero soffre di un disturbo patologico che lo altera. Inutile che questi signori vogliano convincerci che i normali siano loro. Ma sono sostenuti, parlo fuor di metafora, da lobbies potenti e forti".

E mentre l’Ordine degli Psicologi si è più volte chiaramente espresso contro le terapie riparative, arrivando a dissociarsi dai colleghi che parlano di omosessualità come di patologia, lo stesso non si può dire dell’Ordine dei Medici che in questi casi ha spesso preferito parlare di "libertà d’espressione". La lettera di Vinci, adesso, potrebbe spingere gli altri colleghi a condannare dichiarazioni omofobe come quelle di Bruno.

Leggi   Giamaica, il Premier apre ai diritti LGBT
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...