“Il Pride? Troppo colorato, ci vuole più rispetto”

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Così il vicesindaco di Roma ha risposto ai giornalisti sul patrocinio del Comune agli eventi collaterali. "Valuteremo laicamente, ma il Pride rappresenta una battaglia che non sento mia".

"L’ Amministrazione comunale, laicamente, valuterà gli eventi collaterali legati alla manifestazione e deciderà, come fa in tutti i casi, se concedere il patrocinio. Se si tratta di eventi sportivi perché no, se invece si vuole solo fare una sterile ed inutile polemica è un altro conto". Con queste parole il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo ha risposto a chi gli chiedeva se, alla luce dell’ appello fatto ieri dal presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, il Comune concederà il patrocinio agli eventi collaterali del Gay Pride, in cartellone per la metà di giugno. "Ho l’impressione – ha continuato il vice di Alemanno – che sia più una questione polemica. Si pensa che l’amministrazione possa essere in difficoltà ed invece, decideremo come in ogni altro caso se dare il patrocinio o meno". Quanto al Gay Pride Cutrufo ha detto: "Per ora non sono stato invitato, pur essendo una battaglia per i diritti civili che rispetto, io non la sento mia. Forse – ha precisato – è una manifestazione troppo colorata, in questo senso esagerano. Io apprezzo le manifestazioni più garbate, rispettose, perché quando si chiedono diritti civili bisogna prima di tutto rispettare quelli degli altri".

Certo non è facile capire quali siano i diritti civili che una "manifestazione troppo colorata" potrebbe mai ledere. "Da parte nostra nessuna volontà polemica – precisa dal canto suo Fabrizio Marrazzo -: come sempre richiederemo all’amministrazione comunale, così come agli altri enti locali, di riconoscere e sostenere le iniziative che contrastino le discriminazioni e rivendichino parità e dignità per tutte le cittadine e i cittadini". "Ci auguriamo che il vicesindaco Cutrufo – ha concluso Marrazzo – partecipi quest’anno al Pride, invito che estenderemo ai rappresentanti di tutte le Istituzioni. Sarà un’occasione bellissima per confrontarsi con i bisogni di tante persone che vivono felicemente la propria vita, così come di tante altre che subiscono situazioni di disagio ed emarginazione. Dal Pride viene una richiesta di democrazia e libertà che la nostra comunità non può non fare propria".

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