Il Senato francese approva il matrimonio gay

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Con venti voti di scarto la camera bassa del parlamento di Parigi ha approvato l'articolo della legge sul matrimonio che ne cambia la definizione, parlando chiaramente di "coppie...

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Con 179 voti a favore e 157 contrari, il Senato francese, la seconda camera del Parlamento, ha adottato durante la notte il primo articolo del progetto di legge sul matrimonio gay, il più importante, che apre al matrimonio a persone dello stesso sesso. Il testo approvato recita: “Il matrimonio è contratto da due persone di sesso differente o dello stesso sesso”. L’articolo è stato adottato ”in conformità”, cioé senza modifiche rispetto al voto in prima lettura all’Assemblea Nazionale. Questo voto diventa quindi definitivo a meno che l’intero disegno di legge non venga respinto dopo l’esame da parte del Senato. Non sarà sottoposto ad una seconda lettura dell’Assemblea Nazionale, né di una Commissione mista. Com’è noto, il progetto di legge apre al matrimonio e all’adozione delle coppie dello stesso sesso era stato approvato a larga maggioranza in prima lettura dall’Assemblea Nazionale il 12 febbraio scorso, dopo più di due settimane di intenso dibattito e discussione su 5000 emendamenti.

“L’Italia è sempre più isolata nell’Europa dei diritti civili – ha commentato Sergio Lo Giudice, senatore del Partito Democratico -. Il nostro paese rimarrà presto l’unico fra i grandi Stati europei a mantenere una discriminazione anacronistica nell’istituto più importante per la vita di gran parte della popolazione. Una vergogna che va colmata rapidamente”. “Mi auguro – ha concluso Lo Giudice cha ha sposato il proprio compagno ad Oslo – che il Senato italiano possa discutere presto la mia proposta “Norme contro le discriminazioni matrimoniali”, presentata da 11 senatori Pd, insieme agli altri disegni di legge che sullo stesso tema sono stati presentati da altre forze politiche”. Dello stesso avviso anche Flavio Romani, presidente di Arcigay che ricorda come, oltre al voto francese, “la corte costituzionale slovena ha dichiarato incostituzionale una legge sulla successione perch‚ non garantiva alle coppie gay stabili gli stessi diritti ereditari delle coppie di fatto eterosessuali”. In questo scenario, commenta Romani, “l’Italia sta alla finestra in uno stallo politico senza precedenti”. “Il nostro ritardo – conclude Romani – è tutto politico: a livello sociale il paese, secondo tutte le statistiche, approva a larga maggioranza la parità di diritti per gay e lesbiche“.

Intanto, avendo perso la battaglia al Senato, l’opposizione conservatrice francese punta sulla lingua. Il deputato UMP (la destra francese), Hervè Mariton, infatti, ha lanciato una crociata contro il dizionario Larousse, che nell’edizione 2014 ha modificato la definizione di matrimonio adattandolo alla nuova legge. Nell’edizione del Larousse che sarà già pronta a giugno, accanto alla parola matrimonio si legge: ”atto solenne con il quale due persone di sesso diverso, o dello stesso sesso, stabiliscono fra loro un’unione”. ”Larousse – ha scritto il deputato invitando al boicottaggio del famoso dizionario – ha deciso di anticipare il voto o la bocciatura del progetto di legge sull’apertura delle nozze a persone dello stesso sesso”. Si tratta di ”una corsa piena di dispresso per il dibattito parlamentare e per il giudizio costituzionale che non sono ancora arrivati a termine”.

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