Il Sinodo tornerà a parlare di omosessualità

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Tra le domande diffuse dalla segreteria del Sinodo, anche una sulle persone lgbt.

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Il tema dell’omosessualità e del ruolo dei gay nel cattolicesimo torna all’ordine del giorno del Sinodo dei vescovi. Tra le 46 domande diffuse dalla segreteria generale del sinodo stesso, infatti, ce n’è una che riguarda proprio le persone lgbt. Le domande sono rivolte ai cattolici di tutto il mondo in vista del sinodo ordinario della famiglia che si terrà il prossimo ottobre. Quello dello scorso ottobre , infatti, era quello straordinario che preludeva a quello del 2015.

La domanda numero 40 recita: “Come la comunità cristiana rivolte la sua attenzione pastorale alle famiglie che hanno al loro interno persone con tendenza omosessuale? Evitando ogni ingiusta discriminazione, in che modo prendersi cura delle persone in tali situazioni alla luce del Vangelo? Come proporre loro le esigenze della volontà di Dio sulla loro situazione?”.

Un accenno molto vago alle famiglie, solo come luogo in cui le persone gay vivono, non come nuclei sociali formati da coppie dello stesso sesso.

Il documento uscito dalla scorsa assemblea dei vescovi, che fa da base per la discussione, aveva eliminato i paragrafi che accennavano alle coppie gay che non avevano ricevuto il numero di voti necessari ad essere inclusi nel testo. Ora la questione si ripropone per l’assemblea che i terrà dal 4 al 25 ottobre 2015 che, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, affronterà il tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”.

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