Imperia: copre l’amante che lo deruba

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Un imprenditore cerca di difendere l'amante che lo ha derubato e viene condannato per simulazione di reato.

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Un imprenditore di Imperia di 48 anni si è lasciato rapinare per due volte nella stessa giornata dall’amante marocchino 33enne che aveva appena incontrato ai giardini pubblici di Ventimiglia; poi, per coprirlo, ha sporto denuncia contro ignoti. Ora il Tribunale lo ha condannato a 5 mesi di reclusione per simulazione di reato.

Dopo il casuale incontro, i due omosessuali si recano nell’appartamento dell’imprenditore, dove il marocchino promette di eseguire eccezionali prestazioni sessuali: giunti in camera da letto, l’extracomunitario gli chiede di inginocchiarsi, gli punta un coltello alla gola, dopodiche’ lo benda e gli lega i polsi. A quel punto, arraffa alcuni effetti personali e scappa via. L’italiano, che nel frattempo riesce a liberarsi, lo cerca tutta la notte e alla fine lo trova. Ottenute le debite scuse ci riprova e lo invita di nuovo a casa. Stessa e identica scena. Ma questa volta anziche’ trafugare qualche oggetto, il 33enne si prende direttamente le chiavi della sua automobile e si allontana per sempre.

Il giorno dopo, l’imprenditore denuncia alla polizia il furto a carico di ignoti e non la rapina. Gli agenti, tuttavia, non impiegano molto per ricostruire la vicenda e reintracciare l’extracomunitario. Il primo viene condannato per simulazione di reato, l’altro e’ stato, invece, rinviato a giudizio per rapina.

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