IN CAMMINO CONTRO L’AIDS

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"Aids Walk New York", domenica prossima. Perché il contagio è sempre più alto tra i giovanissimi, e nel mondo ci sono 34 milioni di sieropositivi

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NEW YORK – Domenica 19 maggio la "Aids Walk New York" compira’ 17 anni. Tanta ne ha fatta di strada questo evento – il piu’ importante al mondo per la raccolta di fondi a favore della lotta all’Aids e al sostengo dei malati -, da quel lontano 1986 quando per la prima volta nella sua storia "solo" 4.500 persone si ritrovarono a Central Park. Una "camminata" di dieci chilometri che quell’anno servi’ a raccogliere $ 710.000 (circa 800.000 Euro), cresciuta vertiginosamente nel corso degli anni tanto che nel 2001 piu’ di 40.000 sono stati i partecipanti per oltre $ 4.300.000. Numeri che hanno fatto lievitare la cifra fino adesso raggiunta dalla prima edizione, a $ 59.000.000.

A beneficiare della "Aids Walk New York", non soltanto la GMHC (Gay Men’s Health Crisis), la piu’ grande associazione degli Stati Uniti contro l’Aids, fondata nel 1981, ma anche gli oltre 60 piccoli gruppi di sostegno ai malati di Aids esistenti nella sola citta’ di New York. Tra questi "Gay Men of African Descent", "God’s Love We Deliver", "Hispanic Aids Forum" e "Asian and Pacific Islanders Coalition on Aids". Un’associazione, la GMHC, che oggi giorno puo’ contare su uno staff di 169 persone ai quali si aggiungono circa 6.600 volontari che svolgono il proprio servizio nell’aiutare piu’ di undicimila persone tra uomini, donne e bambini che vivono con l’Hiv e con l’Aids, e le loro famiglie. Aiuti non solo medici, ma anche nella difesa e nella lotta per i diritti dei malati stessi, oltre a una intensa attivita’ di educazione preventiva.

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