IN GUERRA DA SEMPRE

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E' guerra. Mirata? Guerra comunque. Ecco la testimonianza di uno scrittore afghano-anmericano.

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Tamim Ansary è uno scrittore afghano. Scrive libri per ragazzi e vive negli Usa, a San Francisco. Questa, scritta di suo pungo, è la sua opinione sul bombardamento dell’Afghanistan da parte delle forze anglo-americane.

Ho sentito molto parlare alla radio e alla televisione in America che è giusto bombardare l’Afghanistan e "riportarlo all’era della pietra"

Ronn Owens alla radio Americana, ammetteva che "bombardare l’Afghanistan significa uccidere persone innocenti, persone che non hanno niente a che fare con questa atrocità, ma siamo in guerra e dobbiamo accettare effetti collaterali, che altro possiamo fare?…"

Ho sentito anche un tizio ad un talk show che si chiedeva se l’America aveva il fegato per fare "quello che bisogna fare"…

Io sono afghano e anche se vivo in America oramai da 35 anni, non ho mai perso l’attenzione di cosa succede laggiù. Così vorrei dire a tutti quelli che mi leggeranno come la vedo dal mio punto di vista. Dal punto di vista di uno che odia i Talebani e odia Osama Bin Laden. Non ho alcun dubbio che queste persone siano responsabili per quell’orrore che è successo a New York e Washington. Sono d’accordo che qualcosa va fatto contro questi mostri.

Ma i Talebani e Bin Laden non sono l’Afghanistan. Non sono nemmeno i governanti dell’Afghanistan. I Talebani sono una sorta di psicotici ignoranti che hanno preso il potere nel 1997. Bin Laden è un criminale politico con un suo piano.

Quando pensate ai Talebani, pensate ai nazisti. Quando pensate a Bin Laden, pensate ad Hitler. E quando pensate al "popolo dell’Afghanistan" pensate agli "Ebrei nei campi di concentramento".

E non solo gli afghani non hanno niente a che fare con queste atrocità, ma sono stati le prime vittime delle atrocità di questi criminali! Esulterebbero se qualcuno andasse laggiù, e radesse al suolo i covi dei criminali nascosti nel loro Paese. Qualcuno si chiederà, perché allora non fanno la Rivoluzione per far cadere i Talebani? La risposta è, sono affamati, esausti, feriti, sofferenti oramai incapaci di reagire. Alcuni anni fa Le Nazioni Unite stimavano che in Afghanistan ci fossero 500.000 orfani disabili. Un Paese senza economia, senza cibo. Ci sono milioni di vedove. Molte di queste vedove sono state seppellite vive nelle fosse comuni. Il suolo è letteralmente ricoperto da mine anti uomo, Tutte le fattorie furono distrutte dai Sovietici. Queste sono alcune delle ragioni per cui il popolo afghano non riesce a far cadere il regime Talebano.

Veniamo adesso alla questione sul bombardamento dell’Afghanistan. Il problema è che è già stato fatto. Se ne sono già occupati i Sovietici. Far soffrire gli afghani? Stanno già soffrendo. Distruggere le loro case? Fatto. Trasformare le loro scuole in macerie? Fatto. Annientare i loro ospedali? Fatto. Distruggere le loro infrastrutture? Fatto. Tenerli lontani dalle medicine e dalle cure mediche? Troppo tardi. Qualcuno lo ha già fatto. Nuove bombe metterebbero solo macerie sulle macerie.

Prenderebbero, alla fine, i Talebani? Non credo. Nell’Afghanistan di oggi solo i Talebani mangiano, solo loro hanno la possibilità di muoversi liberamente. Possono scappare e nascondersi.

Forse le bombe riuscirebbero a colpire alcuni di questi orfani disabili, non si possono muovere molto velocemente, non hanno nemmeno sedie a rotelle. Ma volare sopra Kabul e lanciare giù delle bombe non colpirebbe certo questi criminali che hanno compiuto atti così orrendi. In realtà aiuterebbe solo i Talebani nella loro opera: Fare violenza a persone che ne hanno già subita abbastanza. Cosa può essere fatto allora?! Lasciatemi allora parlare con vera paura e tremito. L’unico modo per prendere Bin Laden è quello di andare là con le truppe d’assalto terrestri. Quando la gente parla di "avere il fegato per fare quello che bisogna fare" in realtà vuol dire di avere il fegato di uccidere tanto quanto è necessario. Avere il fegato di superare qualunque questione morale e di ammazzare gente innocente.

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Tiriamo fuori la testa dalla sabbia. Quello che abbiamo attualmente sul tavolo sono Americani morti. E non solo perché alcuni potrebbero morire in Afghanistan scovando il nascondiglio di Bin Laden. No gente, è molto di più. Per esempio, le altre nazioni musulmane staranno solo a guardare? E per quanto? Vedete dove potremmo arrivare? Ad una guerra mondiale tra Occidente ed Islam… ed indovinate un pò? è proprio il programma di Bin Laden. E’ esattamente quello che vuole. E’ per questo che ha fatto quello che ha fatto.

Leggete i suoi discorsi, i suoi proclami, quello che ha detto in televisione nel suo messaggio dopo il primo attacco all’Afghanistan di domenica. E’ tutto scritto. Lui crede veramente che l’Islam vincerebbe sull’Occidente. Può sembrare ridicolo, ma lui pensa, in un’eventuale guerra contro l’Islam, di poter contare su un esercito di un miliardo di soldati.

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