In trentamila al Pride di Milano

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Confermate le previsione degli organizzatori. Una grande festa, un grande corteo nel cuore di Milano

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Carri allegorici, bandiere arcobaleno, una banda musicale e palloncini colorati. Ha preso il via poco prima delle 16 a Milano il corteo del Gay Pride che si è snodato per le vie della città lombarda. Circa 30 mila persone hanno sfilato per le vie del centro a ritmo di musica e improvvisando danze e balli. Alla manifestazione hanno dato la loro adesione anche i partiti della sinistra milanese e le organizzazioni sindacali. Molti gli slogan per la libertà di orientamento sessuale, il riconoscimento delle coppie di fatto rivolti al sindaco di Milano, Gabriele Albertini, che non ha concesso al corteo il patrocinio del Comune. «Non condividiamo i contenuti della manifestazione – ha spiegato il vicesindaco De Corato – tutti hanno il diritto di esprimersi liberamente ma noi non ci riconosciamo in questa manifestazione».

«La massiccia partecipazione – dice il neoeletto deputato dell’Arcigay, Franco Grillini – dimostra come ormai questa sia una manifestazione popolare alla quale aderiscono anche molti cittadini comuni. I nostri temi sono condivisi dalla maggioranza degli italiani. È un corteo felice che rende evidente come si possa essere felicemente omosessuali. Per questo invitiamo gli omosessuali a dichiararsi a casa, sul lavoro, ai familiari per ottenere più diritti, più libertà e più felicità. Comune e Regione hanno sbagliato a non dare il patrocinio. Sarebbe stato bello e democratico che la bandiera arcobaleno sventolasse sul Comune di Milano così come accade oggi a Parigi e a Berlino».

Grande successo delle manifestazioni per celebrare l’anniversario della rivolta di Stonewall anche a Berlino e a Parigi, dove in entrambi i casi la partecipazione ha raggiunto il mezzo milione di persone.

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