Indagine, per il 75% gay svantaggiati sul lavoro

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Secondo un'indagine condotta dall'Università di Bologna, per il 75% i gay sono SVANTAGGIATI sui luoghi di lavoro. I risultati saranno presentati domani in vista del Bologna Pride.

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Per il 75% oggi in Italia, essere lgbt rappresenta più che altro uno svantaggio. È quanto emerge dalla ricerca "Lavoro e minoranze sessuali in Italia", condotta dal sociologo Raffaele Lelleri, insieme a Luca Pietrantoni dell’ateneo di Bologna, che approfondisce la dimensione lavorativa delle persone Lgbt. E lo fa interpellando, per la prima volta, non solo i diretti interessati (55%), ma anche i lavoratori eterosessuali (45%). In tutto, 1892 intervistati di ogni parte d’Italia e settore occupazionale.

I primi risultati saranno illustrati domani a Bologna, in vista del Pride nazionale del 9 giugno, in un convegno che si aprirà con i saluti del segretario della Cgil Susanna Camusso e del segretario generale della presidenza della Repubblica. In base ai dati del sondaggio, più dell’82 per cento degli italiani occupati nelle forze armate o dell’ordine dice di lavorare con almeno un collega omosessuale. È uno dei settori professionali con la percentuale più alta (la media italiana è del 65,5), nonostante sia ancora percepito come uno degli ambienti dove e’ piu’ difficile vivere apertamente la propria omosessualità e, anche da chi ci lavora, uno dei più duri verso gay e lesbiche.

Il 19 per cento del campione riferisce di episodi di discriminazione o ingiustizia verso le persone Lgbt nel proprio ambiente lavorativo. Percentuale che supera significativamente il 24 per cento tra gli omosessuali e si ferma invece al 13 tra gli etero. La maggioranza è inoltre unanime nel sostenere che difficilmente i soprusi vengono denunciati (mai o raramente secondo il 60%: il 67 tra gay e lesbiche e il 54 tra gli etero). Quasi tutti infine, e stavolta con differenze irrisorie tra gay o etero, si trovano concordi nel ritenere che oggi in Italia, essere Lgbt rappresenti piu’ che altro uno svantaggio (75%) che un vantaggio (5%). Quanto alle prospettive per il futuro, gli italiani sono ottimisti. Secondo il 61 per cento la condizione lavorativa di gay e lesbiche migliorerà, ed e’ migliorata, secondo il 57 per cento, rispetto al passato. Anche in questo caso pero’ si evidenzia una significativa discrepanza tra etero (piu’ ottimisti 67 per cento) e i piu’ scettici omosessuali (56%).

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