India: proteste per film lesbo di Bollywood

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Un recente film indiano su una storia d'amore tutta al femminile ha provocato le violente proteste sia degli integralisti indù, sia dei gruppi femministi.

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ROMA – Un recente film indiano su una storia d’amore tutta al femminile ha provocato le violente proteste sia degli integralisti indù, sia dei gruppi femministi.
Gli attivisti del partito integralista indù Shiv Sena sono scesi per le strade per strappare i poster di “Girlfriend” e hanno bloccato la sua proiezione nelle città di Bombay, Delhi e Varanasi, sostenendo si trattasse di un’opera contraria alla cultura indiana. Manifestazioni simili furono organizzate cinque anni fa in occasione dell’uscita del film “Fire”, che rappresentava anch’esso una relazione lesbica.
Ma dall’altra parte, il film è stato criticato da parecchi gruppi femministi per la sua rappresentazione stereotipica dell’omosessualità, apparentemente mirata a gratificare fantasie maschili, piuttosto che all’apertura di un dibattito sul tema. Secondo Tejal Shah del Forum contro l’oppressione femminile (Faow), il film rafforza “tutti gli stereotipi sulle lesbiche” contribuendo ad “antagonizzare ancora di più la società contro di loro.
La trama tratta della gelosia di una donna, che scaturisce quando la sua compagna trova un ragazzo. La protagonista diventa sempre più possessiva e allo stesso tempo psicologicamente instabile, fino ad arrivare alla tragica risoluzione finale del film. La posizione delle femministe è delicata: da una parte vogliono esprimersi contro un film che ritengono degradante; dall’altra, non vogliono associarsi alle posizioni dei militanti indù.

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