Individuato l’admin della pagina Facebook con l’elenco dei ragazzi gay

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La polizia postale e la squadra mobile di Nuoro sono risaliti all'identità dell'amministratore della pagina Facebook su cui erano apparsi i nomi dei presunti studenti gay di un...

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La catena umana di giovedì scorso attorno all'Asproni

La catena umana di giovedì scorso attorno all’Asproni

Dopo una veloce, ma accurata indagine, la polizia postale è venuta a capo della vicenda della pagina Facebook con l’elenco dei (presunti) studenti gay del liceo Asproni di Nuoro . Adesso, la squadra mobile e la postale hanno individuato l’amministratore della pagina, che si era affrettato a chiuderla poco dopo che la notizie si era sparsa scatenando un putiferio di reazioni non solo a Nuoro. Il ragazzo, un ex studente del liceo che adesso studia giurisprudenza a Milano, poco prima di chiudere la pagina incriminata, intitolata “Spotted: Asproni Nuoro”, aveva scritto: “Sono il fondatore della pagina. Ho fatto l’errore di lasciare questa pagina in mano a due admin e quello che è successo lo sapete tutti. Questa pagina nasce con un intento diverso da quello di offendere il prossimo”.

L'iniziativa contro l'omofobia di giovedì scorso al Liceo Asproni

L’iniziativa contro l’omofobia di giovedì scorso al Liceo Asproni

Contro di lui, stando a quanto riporta La Nuova Sardegna, non sarebbe ancora stata formalizzata alcuna denuncia in attesa da chiarire alcuni aspetti della vicenda che rimangono oscuri, compresa l’identità di altri utenti, ovvero gli autori dei post incriminati.

Intanto, la scuola ha reagito positivamente all’onda di polemiche che l’aveva travolta dopo la diffusione della notizia sulla pagina Facebook.

Il preside Antonio Fadda si è detto soddisfatto del fatto che gli studenti del suo liceo abbiano risposto compatti contro le accuse di omofobia piovute sull’istituto. Giovedì scorso, infatti, proprio all’indomani della diffusione della notizia, i ragazzi e gli insegnanti hanno organizzato una catena umana attorno all’edificio che ospita l’Asproni. La maggior parte di loro indossava una maglietta bianca con un messaggio contro l’omofobia.

L'iniziativa contro l'omofobia di giovedì scorso al Liceo Asproni

L’iniziativa contro l’omofobia di giovedì scorso al Liceo Asproni

Un’altra assemblea d’istituto sul tema, poi, si è svolta proprio oggi, segno che la scuola non ha affatto sottovalutato l’accaduto.

“Alla polizia postale e alla Squadra mobile coinvolte nelle indagini va un plauso e un ringraziamento per la rapidità e l’accuratezza nelle indagini – si legge in una nota firmata dal presidente di Arcigay Flavio Romani -. Va inoltre ricordata la gestione perfetta dell’episodio dal parte del preside dell’intero istituto, che ha reagito velocemente e in maniera compatta con una manifestazione di solidarietà agli studenti vittime dell’outing on-line”.

“Generalmente i crimini omofobi che si ascrivono al bullismo scolastico sono superficialmente catalogati come ‘ragazzate’ – conclude Romani -. Al contrario l’omofobia è una piaga sociale che genera violenza e sofferenze pari al razzismo”.

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