Inghilterra: da quando c’è il matrimonio gay nessuno si unisce più civilmente

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Sembra ovvio ma non lo è: alcune categorie in realtà le preferiscono al matrimonio egualitario perché idealmente sembrano meno "impegnative".

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Il numero di unioni civili in Inghilterra e Galles è precipitato per la prima volta sotto le mille unità, ora che le coppie scelgono il matrimonio.

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Le unioni civili furono introdotte da Tony Blair nel 2004 ma, ora che dal 2014 Inghilterra e Galles hanno parificato il matrimonio anche alle coppie omosex, il governo ha mantenuto in vigore la legge sulle unioni civili piuttosto che abolirle, per permettere a chi si era già unito di non dover trascrivere tutto di nuovo. Ma i dati dall’ufficio nazionale di statistica mostrano che la gente semplicemente non le sceglie più. Ci sono state solo 861 unioni civili nel 2015 quando la media nel 2012, anno prima del matrimonio è stata di 6.360. Il motivo? Semplice: il matrimonio prevede l’equiparazione totale alle coppie eterosessuali, le unioni civili, già per il fatto di essere un istituto giuridico ad hoc, no.

Le unioni civili sembrano essere ancora la prima scelta per le coppie di gay maschi più anziane, visto che più di metà delle unioni celebrate riguardava ultracinquantenni. Tra coloro che le preferiscono c’è chi afferma che implicano meno responsabilità del matrimonio, quantomeno dal punto di vista ideologico.
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