Insulti omofobi dopo la partita al giornalista gay

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Paolo Colombo, giornalista de La7, subisce i cori omofobi di un gruppuscolo di tifosi del Genoa dopo la partita di Coppa Italia. "Amareggiato, mai avuto problemi simili con...

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"Amareggiato" e "sorpreso". Si descrive così Paolo Colombo, giornalista sportivo de La7, unico ad essere gay dichiarato, per quanto accaduto al termine della partita del Genoa contro il Bari. Un gruppuscolo di tifosi liguri, infatti, quando lo ha visto avvicinarsi a bordo campo per un’intervista a un attaccante lo ha insultato pesantemente. "Buliccio di merda" (frocio, in ligure), "finocchio, te ne devi andare". Sono stati questi i cori che lo hanno investito prima del collegamento con lo studio de La7.

"Forse ha influito il fatto che io sono sampdoriano, ma non mi è mai successa una cosa simile", dice a Gay.it il giornalista che si dice ancora più amareggiato perché originario proprio di Genova. "E’ la mia città e anche se la mia squadra del cuore è la Sampdoria non tifo mai contro nessuno, anzi". "Evidentemente si sono ricordati di quando feci coming out e un quotidiano locale scrisse che oltre ad essere gay sono anche sampdoriano e ha pensato bene di indirizzarmi quel tipo di insulto".

Eppure, nonostante abbia a che fare col mondo dello sport, un ambiente spesso machista, gli insulti omofobi non lo hanno mai riguardato. "Vengo dal ciclismo, e nemmeno lì mi hanno mai chiamato frocio. Da quando mi occupo di calcio è stata la prima volta". Sul profilo Facebook del giornalista gli utenti lasciano commenti di solidarietà, più che altro. Ma c’è anche chi cerca di minimizzare sostenendo che in fondo bisogna riderci su senza drammatizzare.

Solidarietà a Colombo è arrivata in serata anche da Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay secondo cui "Un giornalista nero insultato con epiteti razzisti susciterebbe genuino sdegno e unanime condanna. Allo stesso modo ci feriscono gli insulti omofobi dei tifosi del Genoa che hanno colpito, per la prima volta in una carriera di lungo corso il giornalista Paolo Colombo". "Ci auguriamo – ha concluso Patané – che la squadra condanni con fermezza l’episodio isolato e che giunga corale la solidarietà dei colleghi del giornalista. Sarebbe inoltre utile che la Lega calcio si impegnasse con iniziative di promozione della visibilità gay e contro l’omofobia".

di Daniele Nardini

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