Israele: arrestato attivista gay italiano

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Massimo Mele, presidente del Movimento Omosessuale Sardo, è stato arrestato ieri a Ramallah, nei pressi del quartier generale di Arafat, e rilasciato oggi dopo che gli sono stati...

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TEL AVIV – Massimo Mele, presidente del MOS, Movimento Omosessuale Sardo, circolo gay sassarese, è stato arrestato ieri a Ramallah, nei pressi del quartier generale di Arafat, da militari israeliani, e rilasciato oggi dopo che gli sono stati ritirati i documenti.

Massimo Mele si trovava in Israele dal 26 Giugno scorso ufficialmente per partecipare ai Gay Pride di Gerusalemme e Tel Aviv. In seguito, ha deciso di spostarsi a Ramallah, per incontrare alcune organizzazioni pacifiste israeliane. Durante il periodo di permanenza ha collaborato anche con la "Union of Palestinian Medical Relief Committes", garantendo con il proprio passaporto, che le stesse ambulanze potessero muoversi nei territori occupati.

Nei giorni scorsi è riuscito più volte ad entrare nella sede di Arafat per portare viveri e medicinali ai militari, ma ieri, a causa di un irrigidimento della sorveglianza, gli è stato negato il permesso di entrare. Massimo Mele, sfidando il divieto e le mitragliatrici puntate su di lui, ha deciso di entrare lo stesso. Dentro ha consegnato i viveri e i medicinali che portava con sé, ed è stato festeggiato come un eroe. All’uscita, è stato arrestato. Ammanettato, è stato trattenuto per ore su un carro armato, infine trasportato in varie prigioni. Nell’ultima, presso la quale avrebbe dovuto avere luogo la sua reclusione, ha informato i militari della sua omosessualità. Da quel momento, gli uomini hanno evitato di rivolgersi a lui direttamente, hanno usato guanti per ogni contatto diretto, e dopo poco è giunta la notizia che la prigione rifiutava di accoglierlo. Massimo Mele è stato dunque riaccompagnato all’ostello presso il quale alloggiava: i suoi documenti sono stati trattenuti, rendendogli così praticamente impossibile muoversi, essendo l’ostello circondato da posti di blocco. Il Console, che, tempestivamente informato, sta seguendo tutta la vicenda, afferma però che Mele al momento non si trova agli arresti e che presto sarà inviato qualcuno che possa prelevarlo e permettergli di tornare in Italia.

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