Israele: Scajola sull’ aggressione al Pride

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Il ministro afferma che bisogna distinguere l'antisemitismo dalle lecite critiche a Israele, ma condanna senza mezzi termini l'aggressione subita dal radicale Reibman a Milano.

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ROMA – Il governo condanna ogni forma di antisemitismo e vigila perchè non si diffondano questo tipo di posizioni, tuttavia, nello stesso tempo, difende il diritto di criticare le iniziative assunte dallo Stato di Israele nei territori palestinesi. Lo ha sottolineato il ministro dell’Interno Claudio Scajola, rispondendo alla Camera, durante il question time, ad un’interrogazione del capogruppo di An Ignazio La Russa, in merito all’aggressione subita sabato scorso a Milano, durante il Gay pride, dal consigliere regionale radicale Yasha Reibman che sventolava la bandiera israeliana.

"Il dibattito sull’esistenza di un sentimento antisemita – ha affermato il titolare del Viminale – va distinto dalla condanna di atteggiamenti o iniziative assunti dal governo israeliano nei confronti della popolazione dei territori palestinesi. La critica dell’una o dell’altra posizione rientra nella dialettica democratica che intendiamo difendere. Circa invece il sentimento antisemita, il governo non consentirà il diffondersi e il radicarsi di posizioni di questo tipo. Fortunatamente ritengo che in Italia oggi questa subcultura abbia scarse possibilità di adesione. Ciò nonostante il livello di attenzione sarà dal governo sempre tenuto elevato a tutela della civiltà e della storia del nostro Paese".

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