Israele, Spagna, Belgio. La voglia di essere genitori

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In Spagna una coppia potrà adottare figlio avuto con affitto dell'utero. A Gerusalemme è stato consentito a una coppia di adottare un ragazzo di 30 anni. In Belgio,...

Nonostante la svolta laica del premier Zapatero, in Spagna non è ancora possibile ricorrere alla tecnica dell’utero in affitto. Per avere un figlio una coppia è quindi volata in America aggirando la legislazione del suo paese. Ignacio B. e Juan C.M. sono andati in California per "affittare" l’utero di una donna. L’accordo prevedeva che la gravidanza fosse portata a termine con embrioni nati dalla fecondazione con gli spermatozoi di entrambi gli uomini degli ovuli donati da una seconda donna. Lo scorso ottobre da questa operazione sono nati due bambini a cui il consolato spagnolo aveva negato però l’iscrizione come figli di Ignacio e Juan.

Oggi è arrivata la decisione del ministero: i bambini dovranno essere registrati come figli dei due uomini per tutelare il loro diritto «a una filiazione unica valida in diversi paesi, e non a una in un paese e a un’altra in un paese diverso, in modo da avere genitori diversi ogni volta che attraversino la frontiera». Questo "interesse superiore" dei figli, «si impone su qualsiasi altra considerazione in gioco».

Diverso invece il caso di Yossi Even-Kama (in foto), un 30enne di Gerusalemme che ha finalmente avuti riconosciuti i suoi due padri. I genitori sono Uzi Even e Amit Kama che avevano offerto ospitalità al ragazzo nel 1995, quando lui era sedicenne, perché cacciato di casa dai genitori naturali dopo il coming out.

L’adozione del giovane è stata possibile perché il suo vero padre ha rinunciato ai propri diritti di genitore. Il quotidiano Yediot Aharonot, senza citarne il nome, ha assicurato che l’uomo ha espresso la sua soddisfazione per quella che considera "la soluzione migliore per il giovane".

Uzi e Amit si unirono civilmente nel 2004 a Toronto, in Canada. Nel 2007 i due hanno chiesto al tribunale di legalizzare la loro situazione dopo che, ha spiegato Amit, l’universita’ di Tel Aviv, dove Uzi lavora come professore, ha rifiutato di accettare che Yossi pagasse una retta piu’ bassa, come spetta al figlio di un membro del personale docente".

E se Ignacio, Juan, Uzi e Amit hanno dovuto affrontare traversie legali per arrivare ad ottenere il diritto alla felicità dei figli, in Belgio è sufficiente una dichiarazione che certifichi almeno tre anni di convivenza della coppia. Il ministero della Giustrizia ha reso noto che solo nel 2008 sono state 53 le coppie gay che hanno adottato un bambino, piu’ del doppio rispetto allo scorso anno. L’aumento riguarda le adozioni intrafamiliari, cioè i casi in cui una persona all’interno della coppia omosessuale adotta il figlio dell’altra. L’adozione per le coppie dello stesso sesso è legale dal 2006.

 

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