Italia: 50.000 sieropositivi inconsapevoli

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Dalla conferenza di Seattle uno dei rappresentanti del nostro paese lancia l'allarme: occorre maggiore informazione.

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In Italia forse 50.000 sieropositivi non sanno di esserlo – E’ il grido di allarme lanciato dal professor Stefano Vella alla conferenza di Seattle. Bisogna far emergere il sommerso. Ribadito il ruolo fondamentale dei medici di base – Negli Stati Uniti secondo il Center for Disease Control su 900mila persone infettate dal virus dell’Aids, il 25% ignora di esserlo.

«In Italia – afferma Stefano Vella, presidente dell’International Aids Society e direttore del laboratorio di virologia dell’Istituto Superiore di Sanità – il quadro e’ decisamente peggiore: su 100 mila sieropositivi stimati, il 50%, cioè ben cinquantamila persone, non sa di essere stata infettata. E’un problema comune a tutti i Paesi occidentali, con l’Italia ai vertici per la percentuale negativa».

Sono i dati emersi a Seattle, dove e’ in corso la nona conferenza statunitense sui retrovirus. E una delle parole d’ordine del congresso di Seattle e’: "far emergere il sommerso". Un sommerso – hanno ribadito i 3500 scienziati che oggi chiudono i lavori – che rischia di diventare una vera e propria emergenza sanitaria.

«Prima di tutto queste persone ignorando di essere sieropositive non prendono alcuna precauzione, col rischio di diffondere a macchia d’olio il virus poi – prosegue Vella – iniziano a curarsi in uno stato avanzato della malattia, quando diventa più difficile contrastarla».

di Nadir notizie

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