JA, LO VOGLIO!

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Fiori d'arancio per gli omosessuali tedeschi: dal primo di agosto è in vigore la legge sull'unione civile che permette a gay e lesbiche di sposarsi. I primi "si"...

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"Si, lo voglio poter fare", aveva detto Jirka Witschak guardando trasognato negli occhi del suo innamorato. Gli rispondeva Ralph Zacharau, che ripeteva confermando: "Sì, lo voglio poter fare". "Adesso siete compagni di vita legati giuridicamente", proclamava la funzionaria dell’ufficio anagrafe Ades Zabel in nome di una legge che non era ancora entrata in vigore. L’atto simbolico inscenato all’inizio di luglio di fronte al comune di Potsdam, città capitale dello stato federale del Brandeburgo, è diventato il 1 agosto 2001 una realtà in tutta la Repubblica Federale Tedesca: adesso gli omosessuali possono sposarsi, o più correttamente, registrarsi in un’unione civile come compagni di vita.

Il 18 luglio la Corte Costituzionale Federale ha respinto il ricorso dei leader politici degli stati di Baviera e Sassonia, che avrebbero voluto ostacolare l’entrata in vigore della legge sulle unioni civili argomentando l’opposizione con la difesa dell’istituzione del matrimonio, di quello normale per così dire, quello degli eterosessuali. I giudici della Corte Costituzionale hanno bocciato il ricorso dichiarando infondato il timore che l’istituzione dell’unione civile possa nuocere a quella del matrimonio. Il cancelliere federale Schröder ha salutato positivamente la risposta della corte di Karlsruhe, definendola un passo importante verso la non-discriminazione delle minoranze.

Subito dopo la pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale le linee telefoniche degli uffici dell’anagrafe di tutti gli stati federali erano intasate. In molte città le prime unioni civili si fissavano già per il primo d’agosto: 30 richieste nel solo distretto berlinese di Schöneberg, quartiere dove vivono molti omosessuali.

La prima unione civile dell’intera Germania è stata festeggiata a Hannover, dove il quarantenne Reinhard Lüschow e il quarantottenne Heinz-Friedrich Harre (nella foto sopra) hanno detto "si" impegnandosi ad amarsi e a rispettarsi per la vita; anche il borgomastro Herbert Schmalstieg era presente alla cerimonia.

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