L’accidentale gay pride di Kabul

di

Le strade della capitale afghana e non solo, piene di bandiere e gadget rainbow attaccate ai taxi e alle auto. Il primo pride dell'Afghanistan post Osama? No, solo...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2473 0

Se dovessimo pensare ad una meta gay per le nostre vacanze certo non penseremmo a Kabul, la capitale dell’Afghanistan, un po’ per l’instabilità del paese un po’ perché certo la cultura di quel Paese, estremamente radicata nella religione musulmana, non è accogliente e friendly nei confronti delle persone lgbt. Anzi.
Eppure, uno strano fenomeno ha attirato negli ultimi tempi l’attenzione di alcuni giornalisti: un gran numero di bandiere rainbow hanno cominciato a fare capolino per le strade della capitale, a partire dai taxi.

A notre il fenomeno è stato per primo un giornalista dell’agenzia afghana Pajhwak che ha voluto vederci chiaro nella diffusione di questo strano fenomeno socioculturale rappresentato dalla repentina diffusione di una incredibile quantità di gadget rainbow made in China.
Inutile dire che il reporter ha presto scoperto che i tassisti che avevano decorato i loro taxi con quei gadget non avevano la più pallida idea di cosa rappresentassero. Per loro si trattava solo di una nuova moda di accessori da auto e che, non appena gli è stato spiegato che si trattava della bandiera simbolo dell’orgoglio gay si sono precipitati a fare piazza pulita.

Gli adesivi e i gadget rainbow sono arrivati a Kabul attaccati alle macchine di seconda mano importate dal Canada e gli afghani hanno semplicemente dedotto che quella combinazione di colori fosse solo una moda occidentale e che poteva essere carino adottarla.
E’ il segno del fatto che l’Afghanistan non è più un paese isolato e che simboli di altre culture possono arrivare a Kabul molto più facilmente di quanto non potesse accadere tempo fa. Se questo contribuirà, nel tempo, a cambiare la convinzione per cui omosessualità e pedofilia sono sinonimi, è tutto da vedere.

Leggi   Russia 2018, ci sarà la Pride House ai mondiali di calcio
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...