L’arte sacra celebrava l’unione gay

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Uno studio britannico dimostra che alcune opere presenti in molte chiese, ritraggono in maniera positiva storie di "amicizia appassionata".

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Alcune prove che dimostrano che le relazioni gay sono state approvate dalle chiese in Gran Bretagna anche negli ultimi 500 anni, sono state presentate da uno storico britannico alla Chiesa Cattolica Romana.

La ricerca condotta da Alan Bray, uno storico ecclesiastico e ricercatore al Birkbeck College di Londra, spiega che le chiese contengono dei monumenti alla memoria datati dal 14esimo al 19esimo secolo, che commemorano la "amicizia appassionata". Spesso i partners venivano persino sepolti insieme.

Bray ha sottoposto alcune copie di questa ricerca al cardinale Desmond Connell, Arcivescovo di Dublino, su richiesta dello stesso cardinale.

Tra gli esempi di opere d’arte presenti nella ricerca, compare un pezzo datato 1684, della cappella del Christ’s College di Cambridge, che celebra il matrimonio di John Finch e Thomas Baines, illustrato con una tela annodata.

Bray, autore di "Omosessualità nell’Inghilterra del Rinascimento" ha dichiarato al Guardian: «Il potenziale sessuale di una relazione, che è sempre una possibilità, non era in sé chiaramente un ostacolo per la pratica eucaristica. La chiesa riconosceva l’amicizia e anche se le sue regole sono le stesse, c’era più disponibilità a correre rischi. Credo che l’attitudine della chiesa di allora fosse un modo positivo di rispondere, che veniva recepito molto bene».

di Gay.com UK

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